Il benessere: ieri, oggi e domani Il benessere: ieri, oggi e domani
Design

Il benessere: ieri, oggi e domani

Scritto da Federico Ciapparoni |

15 Febbraio 2017

Che alcuni decidano di pronunciarlo tutto attaccato –benessere- e altri invece scelgano di scorporarlo nel binomio vivere-bene, poco importa. Quello che conta è che il concetto di benessere, inteso come equilibrio psico-fisico dell’essere umano, oggi più che mai, ha assunto un ruolo centrale nella valutazione della qualità dello stile di vita. Un’armonia con l’ambiente esterno che viene spesso ricercata attraverso tutti i prodotti derivati di una società ormai avviata al consumismo del singolo.

 

È proprio in un contesto sociale come questo che oggi l’individuo cerca il benessere, entrando in contatto con l’ambiente che lo circonda attraverso uno spazio realizzato su misura e in linea con le sue esigenze. Stiamo parlando del settore Spa&Wellness e di quello che, più comunemente, può essere inteso come mercato del benessere. Un business che in Italia, dove non poteva che essere messo a stretto contatto con un settore di punta come quello turistico, ha dato vita negli ultimi anni a una segmento economico in forte crescita, seppur dalle potenzialità ancora non sfruttate appieno.

 

Per capirne il trend, è quindi bene iniziare la nostra analisi scindendo i due aspetti cardine: l’industria del benessere fisico e il mercato delle spa.

 

Il primo, che all’anno coinvolge circa 120mila persone e quasi 40mila strutture su scala nazionale, si concretizza in un giro d’affari di circa 14 miliardi di euro. Un business a cui, secondo alcuni dati riportati da ilsole24ore.com, contribuisce circa un italiano su tre, con una spesa mensile a famiglia di circa 48 euro. Un successo a cui inevitabilmente ha contribuito anche il settore turistico, che (secondo dati di Vivilitalia) ha fornito un apporto pari a circa 2 miliardi e 175 milioni di euro, con un incremento previsto -entro la fine del 2017- di circa il 9,9%. A conferma che il nostro Paese conserva un buon appeal in un settore estremamente competitivo come quello del benessere fisico.


Per quanto riguarda il mercato delle spa, l’Italia offre sul territorio nazionale circa 5000 hotel a 4 e 5 stelle, con un’offerta di circa 2000 piscine termali incorporate, che si vanno a sommare a quelle che vengono in gergo definite Day-spa, ovvero strutture che offrono servizi di wellness anche senza soggiorno. Il tutto, per un giro d’affari (dati Vivilitalia) di circa 2 miliardi di euro l’anno. Lo stabilimento termale, in particolare quello non legato a un’offerta di pernottamento e pasti, ha fatto registrare, nel corso degli ultimi anni, una crescita nettamente inferiore rispetto alle soluzioni presenti negli hotel. Questo perché la tipologia d’investimento, rimanendo legata a un’offerta standard, viene percepita come più rischiosa.

 


E per il futuro? Susie Ellis, Ceo del Global Wellness Institute, ha messo in guardia l’Europa: per far sì che possa mantenere il suo primato nel mercato del benessere, deve iniziare a puntare sull’innovazione, sia dei servizi che dei prodotti.

Questo articolo parla di:

Precedente

La mia Spa: il benessere per Simone Micheli

Successivo

Villeroy&Boch, le novità a ISH Francoforte 2017

Gio Ponti, la grande mostra al MAXXI di Roma
Architettura

Gio Ponti, la grande mostra al MAXXI di Roma

Architetto, designer, art director, scrittore, poeta, critico e artista: nel corso della sua vita, iniziata e conclusa a...

Martini, il mobile veronese verso il 2020
Design

Martini, il mobile veronese verso il 2020

Per chi fa impresa i cambiamenti della società e del mercato generano ogni giorno nuove sfide: quando queste interessano il...

 Sponge, i vasi da fiori in marmo di Moreno Ratti
Design

Sponge, i vasi da fiori in marmo di Moreno Ratti

Sponge, “spugna”, è il nome della collezione di vasi da fiori progettati dall’architetto e designer italiano Moreno...