Modular Line, come la tecnologia farà crescere le piante Modular Line, come la tecnologia farà crescere le piante
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Modular Line, come la tecnologia farà crescere le piante

Scritto da Redazione |

14 Giugno 2016

Luce e natura. Due elementi che si nutrono l’uno dell’altro, fin dall’origine della vita. Ma come valorizzare questa relazione fondamentale in un’epoca che sembra aver dimenticato il potere vitale del nostro ecosistema? Una risposta a questa domanda l’ha data nel 2010 (e continua a farlo) un giovane designer laureato al Politecnico di Milano, Lorenzo Antonioni.

 

La sua start-up Bulbo nasce come un progetto di ricerca concepito per studiare il rapporto tra illuminazione e vita delle piante. Un’idea innovativa che ben presto ha attirato l’attenzione di Studio Pasquini, laboratorio di design industriale con sede a Bologna, e che oggi è diventata una realtà produttiva d’eccellenza tutta italiana ma esportata anche all’estero con successo, come è avvenuto in Olanda.

 

L’ultima proposta firmata Bulbo, in armonia con la sua naturale vocazione al progresso, è dedicata alle pareti vegetali, una tendenza dell’architettura contemporanea, ed è rappresentata da un sistema di illuminazione LED a carattere modulare pensato per essere al tempo stesso elemento d’arredo e innesco per il processo di fotosintesi delle piante, favorendone le crescita anche negli ambienti scarsamente o per nulla illuminati.

 

Modular Line si caratterizza per l’impianto basato su moduli standard che lo rende particolarmente flessibile e adatto a superfici di varia ampiezza, a cui viene applicato un binario elettrificato, collegato al soffitto nella doppia possibilità a incasso o a vista, in grado di produrre un fascio diffuso e omogeneo di luce colorata a frequenze selezionate.

 

Il prodotto comprende anche un’applicazione a sospensione singola da allacciare alla corrente tramite un trasformatore 12V connesso al cavo e applicabile al muro.

 

Una soluzione creativa e innovativa, che lascia immaginare il futuro dell’abitare, sempre più green, sempre più tecnologico, dove la natura avrà spazio in cui vivere, almeno quanto noi.

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