Progettare il lavoro: intervista al CEO di TECNO Giuliano Mosconi Progettare il lavoro: intervista al CEO di TECNO Giuliano Mosconi
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Progettare il lavoro: intervista al CEO di TECNO Giuliano Mosconi

Scritto da Redazione |

10 Aprile 2017

Trascorriamo nel luogo di lavoro la maggior parte delle ore della nostra vita. Per questo, è necessario che si tratti di spazi confortevoli, in grado di appagare tanto le esigenze di fruizione quanto la sensibilità estetica. Un progetto che affascina e coinvolge il team di Tecno, azienda che ha costruito sul mondo del lavoro il core business della propria attività produttiva e che si propone di continuare a farlo, calibrando la propria offerta secondo un’evoluzione che corrisponda in toto alle esigenze di un mercato delle professioni in costante mutamento. Al Salone del Mobile 2017, Giuliano Mosconi, CEO di Tecno, ci ha raccontato delle aspettative sorte intorno all’acquisizione di Zanotta e ci ha anticipato i prossimi obiettivi dell’azienda.

 


Con quali progetti Tecno si presenta al Salone del Mobile 2017?
“Noi ci siamo fatti un’idea del futuro molto particolare. Stiamo seguendo un’idea che è quella di voler disegnare il futuro su quello che sarà il futuro del lavoro. Quando parliamo di lavoro, che è l’attività core business di questa azienda, lo facciamo con passione. Il lavoro sta cambiando in maniera incredibile. L’incidenza della tecnologia nel mondo del lavoro da una parte è devastante, dall’altra ci apre nuovi scenari, sulla base dei quali i prodotti non possono e non devono restare invariati”.

 

Quali sono le idee che vi hanno portato a essere leader internazionale nella realizzazione dello spazio di lavoro?
“Le nuove idee tengono conto di questo cambiamento. Prodotti che non hanno alcun fissaggio con soffitti e pavimenti, ma che lasciano gli spazi da lavoro liberi. Il discorso vale per la seduta Vela, che ha vinto il Compasso d’Oro 2016 ed è una seduta responsive. La comodità deve essere progettata. Il prodotto deve dare benessere in maniera automatica. Abbiamo creato una famiglia di prodotti che non ha bulloni e viti. Non ha nessun componente fisico che tiene insieme i componenti. È un metodo brevettato che permette di fare ogni tipo di prodotto. A tutto questo abbiamo aggiunto un grande investimento sulla tecnologia, che è intelligenza. L’intelligenza è in grado di riconoscere le persone. Se un tavolo, un oggetto o una parete, riconosce una persona significa che da un lato conosce le sue caratteristiche e dall’altro può dialogare con il building, gestendo le informazioni. Questi due mondi vanno nella direzione del cambiamento del mondo del lavoro. Oggi, tutti i nostri occhi sono puntati in questa direzione. Siamo consci di essere i primi, però il mercato lo sta capendo molto bene. Ci sono trend di crescita alti”.

  


Vi occupate sia di design per l’ufficio sia di design per la casa. Un attenzione consacrata con l’acquisizione dell’azienda Zanotta, che da anni opera nel settore Home. Quali sono secondo voi le tendenze principali di oggi per quanto riguarda il contract? Esistono delle analogie rispetto alla produzione di arredi per l’ambiente domestico?
“Non è una cosa che ci è caduta addosso. È stata una cosa fortemente voluta. Non doveva essere qualsiasi cosa, ma doveva essere Zanotta, una delle aziende che ha sperimentato con più determinazione l’idea di design e creatività italiana. Questo mondo da una parte diventa digitale, dall’altro fa diventare ogni posto e ogni situazione buona per lavorare. In questo scenario, tornare a contaminare questi ambienti con più home sarà naturale. Zanotta per noi è stata un’operazione impegnativa ma fondamentale”.

 

Un obiettivo per il futuro?
“Tecno ritorna ancora di più a essere un’azienda di progetti, che permettono di rappresentarsi al mondo delle grandi strutture come qualcuno che trova soluzioni a problemi complessi. Siamo fortemente legati all’idea e alla cultura del progetto. La nostra sede di Milano oggi è totalmente dedicata alla cultura del progetto e a un percorso interno al progetto. Zanotta troverà la sua giusta collocazione nel mondo home e speriamo che con questa gestione daremo qualche idea più contemporanea”.

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