Superstudio 2017, Gisella Borioli racconta l’innovazione a colori Superstudio 2017, Gisella Borioli racconta l’innovazione a colori
Design

Superstudio 2017, Gisella Borioli racconta l’innovazione a colori

Scritto da Giulia Guerra |

14 Marzo 2017

Direttrice di storiche testate simbolo della moda e del costume, autrice e art director di programmi televisivi, progetti teatrali e artistici, mostre, libri di moda e design… C’è tutto questo nella carriera e nel curriculum di Gisella Borioli, fondatrice insieme a Flavio Lucchini di Superstudio Group, che nasce nei primi anni Ottanta come hub per l’immagine e poi cresce fino a diventare nel 2000 un grande centro polifunzionale dedicato agli eventi e alle iniziative culturali e creative, in grado di cambiare in pochi anni la fisionomia stessa della Zona Tortona a Milano, trasformandola nel primo importante distretto del design cittadino e, probabilmente, italiano. Alla vigilia della Milano Design Week 2017 abbiamo chiesto a Gisella Borioli di raccontarci come sarà il Fuori Salone di Superstudio, tra novità e vecchie conoscenze, ma tenendo ben presente un fondamentale punto fermo: l’innovazione di qualità.

 


Che cosa rappresenta Superstudio per Milano e per il suo panorama design?

“Superstudio rappresenta l’inizio del Fuori Salone, nel 2000, come evento diffuso in città e aperto a nuove formule di comunicazione e visibilità, di contaminazioni di linguaggi artistici e tecnologici oltre che piattaforma di lancio di nuove esperienze e nuovi protagonisti. Un concept che in Fiera, la quale giustamente ha un taglio commerciale, non sarebbe stato possibile esprimere. Per il design è diventato lo spazio dell’innovazione anche in settori affini sempre più ampi, della sperimentazione, della ricerca. Per Milano è certamente lo spazio privato più grande e coordinato in grado di esprimere un progetto unitario nella molteplicità delle presenze. Superstudio è una vera icona della città che ha ridato vita a un quartiere in via d’abbandono.”

 

Su quali novità punterete in occasione della Design Week 2017?

“La novità più incisiva è certamente il tema TIME TO COLOR!, cioè l’invito ad interpretare ed esprimere questa forte tendenza generale che, nella moda come nel design come nell’arte e nei materiali, fa da contrappunto a tutto il naturale, il bianco, il grigio, il nero che hanno dominato in questi anni. Sul filo del colore le novità e le rivisitazioni si susseguono con mostre interattive e esperienziali.”

 

Quali eredità delle precedenti esperienze del Fuori Salone porterete con voi anche in questa edizione?

“Tornano le grandi installazioni museali che raccontano la filosofia di un prodotto senza farlo vedere, curate da artisti e designer di fama, come per le multinazionali LG, Dassault, AGC. Tornano i Selected Objects, al nono anno di successo, in uno spazio collettivo riservato alle piccole aziende. E torna con un nuovo allestimento caratterizzato dal segno di Alessandro Guerriero la collettiva Discovering: People and Stories, selezione via web di un solo prodotto per autore, immediatamente messo in vendita attraverso una apposita sezione di eBay.”

 

 

L’obiettivo principale a cui mirate?

“Mantenere la percezione della nostra ‘unicità’. Cogliere e indicare le tendenze.  Sempre attenti alla qualità, al buon gusto, all’innovazione.”

 

Tre motivi per visitare gli spazi di Superstudio quest’anno.

“Non perdersi l’installazione di Tokujin Yoshioka per LG, tuffarsi in un mondo di colori e sperimentarne le mille applicazioni e, ultimo, scoprire le proposte e assaggiare le sorprese del design legato a drink&food di PepsiCo.”

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