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The Transaction Project, così l’artigianale diventa digitale

Agosto 24, 2016
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The Transaction Project, così l’artigianale diventa digitale

L’innovazione dei materiali va in mostra. E’ questo quel che accade fino al 2 ottobre 2016 presso il Design Museum di Gent, in Belgio, dove saranno esposti i sorprendenti risultati di The Transaction Project, frutto del lavoro congiunto dell’artista e ricercatore di origine svedese Charles Stern, del ceramista britannico Jonathan Keep e di Studio Unfold.

 

L’idea di partenza del team era quella di trovare l’anello di congiunzione perfetto tra lavorazione artigianale e produzione industriale, sfruttando le crescenti possibilità di integrazione tra materiali e tecnologia.

 

Dopo due lunghi anni di lavoro, ricerca e sperimentazione, la sfida di annullare il tradizionale coefficiente d’incompatibilità tra materiali considerati distanti come ceramica e vetro, separati dai diversi tempi di dilatazione, è stata finalmente vinta, grazie all’impiego combinato di ceramica stampata in 3D e soffiatura del vetro.

 

Un metodo di lavorazione innovativo che, mediante il controllo rigoroso di materiali e forme, si traduce in una serie di prodotti dalla doppia natura, la cui fabbricazione è in parte artigianale e in parte digitale.

 

Un linguaggio di questo tipo apre orizzonti inesplorati che guardano al futuro della produzione, un futuro di combinazioni impossibili e probabilmente a basso costo di cui in Belgio possiamo avere oggi un assaggio, davvero imperdibile.