Il futuro della memoria visiva olandese trova una nuova, monumentale casa a Rotterdam: il 7 febbraio 2026 infatti verrà inaugurato il Nederlands Fotomuseum, il Museo Nazionale della Fotografia dei Paesi Bassi, nel magazzino Santos. Situato strategicamente sul Rijnhaven, questo imponente edificio di nove piani rappresenta uno dei magazzini storici meglio conservati dei Paesi Bassi e, grazie a un meticoloso intervento di ristrutturazione, si trasforma oggi in un polo culturale d’avanguardia.

Designed by Architects J.P. Stok & J.J. Kanters
© Graafland, 1917
Il progetto di riconversione, reso possibile dal sostegno della Fondazione Droom en Daad, vede la firma dello studio tedesco RENNER HAINKE WIRTH ZIRN ARCHITEKTEN in collaborazione con i rotterdamesi WDJARCHITECTEN ed è stato portato a termine da Burgy Bouwbedrijf, i quali hanno saputo coniugare l’eredità industriale del 1901 con le esigenze di una presentazione museale contemporanea.
Al centro della visione architettonica vi è la volontà di svelare i processi di cura e studio che solitamente rimangono celati all’occhio del pubblico. Per questo, all’interno del Santosgebouw, la collezione di oltre 6,5 milioni di opere, una delle più vaste al mondo, non è soltanto archiviata, ma resa partecipe del percorso espositivo. Attraverso pareti vetrate distribuite su due piani, i visitatori possono infatti osservare direttamente i depositi aperti e il lavoro meticoloso degli specialisti nei laboratori di restauro e conservazione. Questo approccio trasforma il museo in un archivio vivente, dove la storia della fotografia, nata nel 1839, dialoga costantemente con le pratiche artistiche attuali.

© Photo Studio Hans Wilschut
Il cuore dell’offerta culturale è rappresentato dalla Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, uno spazio che narra l’evoluzione sociale e artistica del Paese attraverso 99 scatti iconici di maestri come Anton Corbijn, Rineke Dijkstra ed Erwin Olaf, lasciando al pubblico il compito di scegliere la centesima opera.

© Photo Studio Hans Wilschut
La vocazione del Nederlands Fotomuseum al dialogo con il territorio è ulteriormente sottolineata dalla mostra inaugurale “Rotterdam in Focus”, che raccoglie oltre 300 immagini per raccontare la metamorfosi della città dal 1843 a oggi. Parallelamente, l’esposizione Awakening in Blue, curata dal collettivo MAISON the FAUX, esplora la tecnica del cianotipo, collegando rari reperti storici a temi contemporanei come l’ecologia e il colonialismo.

© Photo Studio Hans Wilschut
Oltre alle aree espositive, l’edificio Santos è concepito per essere un vero e proprio salotto urbano. Il piano terra, ad accesso libero, ospita infatti un caffè, un bookshop e una biblioteca che vanta la più grande collezione di fotolibri d’Europa, offrendo un punto d’incontro per la comunità locale e internazionale. Ai piani superiori si trovano invece atelier aperti, una camera oscura e spazi educativi, mentre l’ultimo livello del Nederlands Fotomuseum è coronato da un ristorante con vista panoramica sullo skyline di Rotterdam, completando un’esperienza che unisce cultura, svago e osservazione urbana.

© Photo Studio Hans Wilschut
In questo modo, l’ex deposito di caffè si trasforma in un dispositivo ottico che permette di guardare contemporaneamente al passato della nazione e al futuro dell’immagine.


