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Un dialogo tra tempo e materia: il restauro di Gregorio Pecorelli a Casa Sissa

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Nel cuore pulsante di Milano, lungo Corso Italia, sorge la storica Casa Sissa, un edificio iconico progettato tra il 1934 e il 1936 da Gio Ponti ed Emilio Lancia. In questo contesto, dove coesistono equilibrio razionalista, gusto Novecento ed elementi eclettici, l’architetto Gregorio Pecorelli ha curato il restauro filologico di un ufficio di 95 metri quadrati, trasformandolo in uno spazio operativo per la propria pratica professionale.

L’intervento si distingue per un rigore metodologico quasi archeologico. Le superfici murarie originali, celate da strati successivi, sono state riportate alla luce e consolidate, riscoprendo anche le tonalità cromatiche dell’epoca, come il particolare verde della sala riunioni. Un’attenzione minuziosa è stata dedicata ai materiali: sotto pavimentazioni sovrapposte è stato riscoperto e restaurato un raro parquet in rovere a quadrotte diamantate e a spina di pesce, reintegrato dove necessario per l’inserimento degli impianti tecnici.

La distribuzione spaziale rispetta la griglia originale dell’edificio. L’ingresso, rivestito in calde boiserie di rovere affumicato, funge da perno tra l’area operativa e una sala riunioni raccolta che si affaccia sul giardino interno. Gli arredi fissi, disegnati su misura in frassino sbiancato, convivono con pezzi d’autore: un tavolo del 1940 di Paolo Buffa, sedie Indochine di Charlotte Perriand e il lampadario di Sarfatti. L’illuminazione tecnica, affidata a Vincent Van Duysen, completa un ambiente arricchito da dettagli materici di pregio come il marmo Verde Alpi, utilizzato per soglie e lavabi, che richiama le cromie dell’atrio condominiale.

Ogni elemento, dalle porte vetrate ricostruite su disegno originale alle maniglie forgiate su calco, testimonia un approccio che unisce eleganza tecnica e cultura materiale. L’opera di Pecorelli non è solo un atto di conservazione, ma una dichiarazione di metodo che ridà funzione alla storia senza interromperne la lettura.