Basta un gesto netto per trasformare una superficie piatta in un oggetto vivo e vibrante. La nuova collezione di tappeti Lama, presentata da Carpet Edition e firmata dalla designer Margherita Fanti, trae ispirazione dichiarata dalla lezione di Lucio Fontana. Come nei celebri Concetti spaziali, il taglio diagonale che fende il tessuto non rappresenta una fine, ma l’apertura verso una nuova dimensione, trasformando il complemento d’arredo in una vera e propria dichiarazione d’intenti che unisce arte e design.

Realizzati in pregiata Lana Nuova Zelanda e taftati a mano, i tappeti della linea Lama si fondano su un sapiente equilibrio di contrasti. La collezione si articola in due varianti principali. La prima proposta gioca su un dialogo dinamico tra rigore e morbidezza: angoli netti, enfatizzati da una porzione nera, si contrappongono a profili arrotondati. Il cuore del progetto è il taglio diagonale, rifinito con frange in lino nero, che crea un profondo stacco visivo rispetto alla purezza del bianco.

La seconda versione, di forma tonda con profili irregolari, amplifica la percezione di profondità attraverso la combinazione di lavorazioni loop e velluto, con altezze del vello differenziate tra 10 e 14 mm. Lo stile di Margherita Fanti emerge qui in tutta la sua raffinatezza, mescolando rimandi ai grandi maestri del Novecento con una sensibilità fresca e contemporanea.

Con il lancio di Lama, Carpet Edition — brand fondato nel 2005 a Collebeato da Carlo e Valentina Erba — ribadisce il suo impegno nella ricerca e nell’innovazione, coniugando l’abilità artigianale con la versatilità del design d’autore.


