Nel cuore di Cannaregio, lungo l’omonimo rio, sorge Casa Della Sensa, un antico palazzo veneziano che oggi rinasce come manifesto di un’ospitalità autentica e colta. Distribuita su tre livelli per oltre 330 mq, la dimora è il progetto di vita di Nicola Padovan e Silvia Fernandez, che hanno trasformato una ex torrefazione artigianale in un rifugio dove il passato dialoga con la contemporaneità.
Il restauro, minimale e rispettoso, ha preservato elementi storici come il battuto veneziano e le travature originali, ma è nell’arredamento che la casa trova la sua cifra stilistica distintiva. A firmare gli spazi è la presenza armoniosa di Fantin, azienda che da oltre 50 anni plasma il metallo in collezioni funzionali e poetiche. Come spiegano i proprietari, Fantin è stata scelta per il suo uso sapiente del colore e per la capacità di integrarsi in contesti storici senza imporsi.
Negli interni, la famiglia Frame (design Salvatore Indriolo) definisce il cuore della casa con la cucina essenziale e grafica. Nell’ingresso, i tavoli Still in finitura Rame fungono da leggere consolle che, all’occorrenza, diventano conviviali. La trama cromatica prosegue con la collezione Hug di Giulio Iacchetti in tonalità Terracotta — tra sgabelli e dettagli a parete — e con le linee sinuose di Wave, la cui consolle e mensole magnetiche creano microarchitetture discrete. Persino lo storico sistema a gancio Uno di Dorino Fantin viene reinterpretato, trasformandosi in armadio nelle camere e dispensa in cucina.
L’esperienza prosegue nel giardino segreto, un’oasi di tranquillità dove il design Fantin si sposta all’esterno. Qui trovano posto una Frame Kitchen Outdoor e arredi in tonalità Argilla Rosa, creando un paesaggio domestico a cielo aperto che rispecchia la stessa discrezione degli interni. In definitiva, Casa Della Sensa non è solo una residenza, ma un gesto d’amore verso Venezia, dove la solidità del metallo Fantin si fa poesia silenziosa.


