HomeDesignL’evoluzione del benessere: progettare spazi doccia con Wall

L’evoluzione del benessere: progettare spazi doccia con Wall

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Nella progettazione della zona doccia, il confronto con i vincoli architettonici e le necessità personali impone una ricerca di soluzioni che siano al contempo flessibili e rigorose dal punto di vista estetico. La collezione Wall di Relax è pensata proprio per trasformare la cabina doccia da elemento statico a un sistema modulare capace di rispondere a queste complessità senza rinunciare a una coerenza formale assoluta. Il concetto fondamentale che guida il progetto è quello del walk-in come punto di partenza dinamico: una struttura minimale che non rappresenta un traguardo finale, ma una base architettonica pronta a evolversi nel tempo. Scegliere Wall significa infatti investire in un prodotto che può crescere insieme alla casa; chi oggi predilige l’apertura e la leggerezza di un cristallo fisso potrà domani integrare porte o paraspruzzi, adattando il box a nuove esigenze funzionali senza dover intervenire sulla struttura portante.

Wall nasce in tre configurazioni base, ciascuna caratterizzata da un sistema di fissaggio distinto. Non si tratta di mere varianti estetiche, ma di soluzioni pensate per rispondere a situazioni reali e differenti.

La configurazione A ha una barra di supporto tradizionale in alluminio. La barra, disponibile nelle stesse finiture del resto del box doccia, conferisce solidità e continuità visiva alla struttura. È la soluzione più classica, quella che garantisce stabilità in modo diretto e riconoscibile, adatta a chi preferisce un approccio lineare e senza sorprese.

La configurazione F introduce invece Popeye, un soffione che assolve contemporaneamente due funzioni: erogate acqua e fungere da barra di fissaggio superiore. Popeye si ancora direttamente alla parete e al vetro, semplificando l’installazione e riducendo il numero di elementi visibili nello spazio doccia. Il risultato è un box doccia più integrato e lineare, in cui la tecnologia e il design si fondono in un unico componente.

La configurazione OB si affida invece a Oblique, una mensola che si collega tra il muro e il vetro attraverso dei fori nel cristallo. Oblique mantiene stabile il box doccia senza necessità di ulteriori elementi di supporto, risultando particolarmente preziosa in quelle situazioni dove lo spazio per ancorare una barra a parete è limitato o assente. Un esempio classico è la presenza di una finestra nella zona doccia: con Oblique, la stabilità non diventa un ostacolo ma può essere rispettata e valorizzata nella composizione finale.

Dal punto di vista della pura costruzione architettonica, Wall si distingue per la cura dei dettagli invisibili che definiscono la qualità percepita dello spazio. Il profilo a muro è progettato per essere privo di viti di fissaggio a vista e può essere completamente annegato nella parete, lasciando che il cristallo emerga come protagonista assoluto, quasi privo di mediazioni materiche. La modularità del sistema permette inoltre di esplorare configurazioni audaci, come il modello a centro parete con doppio ingresso o la soluzione F+F, dove due vetri collegati da una barra superiore che creano un percorso walk-in simmetrico e monumentale. Ogni elemento, dalla scelta dello spessore del vetro tra 6 e 8 mm alla reversibilità totale dei modelli, è pensato per semplificare l’integrazione nel progetto d’interni.

La personalizzazione finale agisce su una tavolozza materica estremamente vasta, che comprende tredici finiture per l’alluminio, tra anodizzate e verniciate, e diverse opzioni di vetri e serigrafie. Questa varietà permette di calibrare con estrema precisione il livello di trasparenza e privacy, adattando il carattere della doccia sia a raffinati contesti residenziali che ad esigenti forniture contract.

In definitiva, Wall ribalta il paradigma tradizionale: non è più lo spazio a doversi adattare al prodotto, ma è il sistema doccia a costruirsi attorno all’architettura reale, trasformando la modularità tecnica in una vera e propria filosofia dell’abitare.