In via San Gregorio a Milano, il debutto italiano di Nabè prende forma attraverso un progetto d’allestimento che trasforma lo spazio commerciale in un racconto dell’abitare contemporaneo. Lo studio DEFERRARI+MODESTI ha tradotto la filosofia del brand, focalizzata su arredi in legno capaci di evolvere nel tempo per accompagnare la crescita del bambino, in un ambiente flessibile e riconfigurabile che funge da prototipo per i futuri store del marchio.

L’organizzazione dello spazio si allontana così dai canoni distributivi tradizionali per abbracciare un sistema modulare di stanze-set. Questi ambienti evocano situazioni domestiche reali, permettendo ai visitatori di visualizzare i prodotti all’interno delle diverse fasi di crescita del bambino. La visibilità è garantita da cinque grandi vetrine su strada, progettate per offrire una prospettiva profonda che invita all’esplorazione del percorso interno. All’ingresso, un sistema di gradonate in legno accoglie le famiglie, definendo una soglia informale dedicata alla sosta e alla relazione tra adulti e bambini.
La struttura dell’allestimento si basa su quinte mobili e tendaggi su binario, una soluzione che permette di rimodulare il layout con facilità per ospitare eventi o workshop, rafforzando la dimensione collettiva del luogo. L’esposizione segue, invece, due percorsi narrativi distinti: la trasformazione del singolo arredo nel tempo e il legame tra i diversi modelli della stessa collezione, riflettendo i valori di adattabilità e durata.

Infine, la scelta materica e cromatica è fondamentale per definire l’atmosfera accogliente dello store. Il legno massello, elemento fondante di Nabè, viene utilizzato sia per i prodotti che per gli arredi fissi e le postazioni di consulenza, garantendo continuità visiva. La palette si ispira a tonalità naturali, con un pavimento in terracotta che fa da base a pareti color burro e quinte nel verde distintivo del brand. A bilanciare la solidità del legno intervengono materiali leggeri e filtranti, come i tendaggi semitrasparenti che modulano la percezione dello spazio senza appesantirlo. Nella zona posteriore, scaffalature in legno a tutta altezza organizzano l’area dedicata ai complementi d’arredo, completando un’esperienza spaziale che mira a costruire legami duraturi con le famiglie e il territorio.


