Con il cantiere ufficialmente avviato e la posa della prima pietra già avvenuta, il progetto NUMAJ entra nella sua fase esecutiva, segnando un nuovo capitolo strategico per l’ospitalità d’eccellenza nella regione di AlUla, in Arabia Saudita. Firmato dallo studio GioForma, già autore dell’iconico Maraya, il nuovo resort da 250 camere sarà gestito da Marriott International sotto il brand Autograph Collection Hotels, con un’apertura prevista per il 2027. L’opera rappresenta il passaggio cruciale della visione di AlUla Development Company (UDC) da concept architettonico ad asset concreto, volto a consolidare il posizionamento del territorio come destinazione globale.
Il nome NUMAJ trae ispirazione dal sistema stellare Nu Ursae Majoris, storicamente utilizzato dai viaggiatori per orientarsi nel deserto: questa eredità astronomica diventa il perno di un’architettura fondata sulla scoperta e sulla luce, capace di instaurare un dialogo profondo con i paesaggi naturali e il patrimonio culturale locale. Il design del complesso mira a fondere l’estetica di un resort raffinato con elementi lifestyle immersivi, offrendo spazi curati che includono cinque ristoranti di alto livello, strutture per il benessere e soluzioni integrate per il business e il tempo libero.
La sostenibilità è il cuore tecnico dell’intervento, che punta alla certificazione LEED Gold. Il progetto integra infatti pratiche ambientali responsabili, come l’impiego di materiali di provenienza locale, l’installazione di vetrate resistenti ai raggi UV e sistemi di riutilizzo delle acque grigie per l’irrigazione di un paesaggio a basso consumo idrico. Inoltre, in linea con la Dark Sky policy di AlUla, l’illuminazione è stata progettata per essere ad alta efficienza energetica, preservando l’integrità delle osservazioni celesti che definiscono l’identità stessa del luogo. NUMAJ si configura così come un tassello fondamentale della Vision 2030, promuovendo un turismo sostenibile e una crescita economica duratura per l’intera regione.


