In una residenza londinese, ricavata all’interno di un ex edificio un tempo destinato a stalle, arriva la cucina Ego. Il progetto è il punto d’incontro tra due realtà: quella italiana delle cucine professionali di Abimis e quella inglese dell’architetto Fiona Lawrenson, curatrice del progetto, attenta a valorizzare l’architettura esistente.

L’acciaio inox AISI 304 è il tratto distintivo della cucina, in contrasto con le tonalità calde dell’intonaco naturale, della pietra e del legno. La lavorazione orbitata a mano dell’acciaio restituisce una matericità morbida alla vista e quasi setosa al tatto, catturando e riflettendo la luce naturale dell’ambiente. Le maniglie in ottone costituiscono ulteriori elementi cromatici.

Ego è una soluzione completamente su misura. A seguito di un attento studio della distribuzione, si è optato per una configurazione con penisola: quest’ultima amplia la superficie operativa e crea una connessione spontanea con la sala da pranzo.

L’organizzazione degli elementi segue una logica precisa: una parete è dedicata alla preparazione e alla cottura, l’altra al lavaggio, mentre il modulo centrale ospita un ampio piano di lavoro e i forni. Conclude il progetto una grande cappa professionale.

La personalizzazione ha riguardato ogni dettaglio. Un grande forno, una griglia teppanyaki, rubinetti con acqua calda istantanea e dotazioni tipiche delle cucine professionali convivono all’interno di un’estetica rigorosa.


