A Bolzano Park firma La Casa della Mobilità: si tratta della realizzazione di un nuovo edificio direzionale e della definizione di un nuovo fronte urbano.
L’intervento sostituisce un edificio preesistente. Al suo posto sorge un volume compatto che ospita circa 6000 metri quadrati fuori terra e 2000 interrati, sviluppato su otto livelli emergenti e due piani ipogei.

I livelli
Un arretramento del prospetto crea una piccola piazza pubblica, ampliando così lo spazio pedonale e rendendo riconoscibile il punto di ingresso. Il volume si rastrema progressivamente verso l’alto, richiamando in chiave contemporanea l’archetipo della casa.
I livelli inferiori ospitano diversi uffici e uno spazio intermedio che incoraggia lo scambio tra competenze diverse con aree dedicate alla pausa e alla socialità. Al piano terra si concentrano alcuni spazi comuni, organizzati attorno a una hall a doppia altezza dal design contemporaneo, concepita come spazio di rappresentanza.
La facciata, in alluminio, rappresenta un dialogo tra innovazione tecnologica e riferimenti al contesto locale. Un modulo regolare, derivato direttamente dall’organizzazione interna degli uffici, scandisce il prospetto attraverso elementi verticali che reinterpretano il disegno delle tradizionali scandole presenti nell’architettura alpina e in alcuni edifici storici della città.

Le scandole non svolgono soltanto una funzione compositiva: integrano infatti una tecnologia fotovoltaica che consente alla facciata di produrre energia, trasformando l’involucro in una superficie attiva.
La struttura in legno rappresenta un ulteriore elemento identitario del progetto: gli ambienti sono stati progettati senza controsoffitti per lasciare visibile la struttura portante e valorizzarne le qualità materiche.

Energia e paesaggio
In merito al tema energetico, l’edificio è concepito come un organismo capace di garantire elevate prestazioni durante tutto l’anno. La combinazione tra involucro altamente performante, sistemi impiantistici efficienti e produzione energetica integrata contribuisce a ridurre i consumi operativi e apre alla possibilità di condividere eventuali eccedenze energetiche con le infrastrutture per il trasporto pubblico adiacenti.
Anche il progetto del paesaggio partecipa alla costruzione di un ecosistema urbano più resiliente. Le superfici esterne privilegiano soluzioni drenanti, mentre gran parte delle alberature esistenti viene preservata e integrata con nuove piantumazioni. Gli spazi aperti si articolano tra la piazza d’ingresso, l’area esterna sulla rotonda e una zona più raccolta sul retro dell’edificio.


