Al civico 10 di via Sannazaro a Napoli, l’architetto Maurizio Vesce firma Casa 50, un progetto che trasforma il piano terra di un palazzo nobiliare del primo Novecento in uno spazio gastronomico.
Commissionato dal Gruppo 50 Kalò di Ciro Salvo e Alessandro Guglielmini, lo spazio di seicento metri quadri diventa un ristorante in cui sentirsi come a casa grazie a un’atmosfera domestica e autentica, dove il restauro conservativo dialoga apertamente con la modernità materica. L’intervento preserva infatti con cura l’identità storica dell’edificio, dalle modanature al tufo, integrandola in una narrazione estetica che rifugge l’ostentazione a favore di una raffinata intimità.

L’anima del concept risiede nel confronto dialettico tra le maioliche floreali originali, testimonianza di oltre 130 anni di storia ceramica partenopea, e il gres porcellanato Mutina Heritage della collezione Time. Il recupero delle antiche superfici ha richiesto un meticoloso lavoro di pulitura e consolidamento, permettendo alla texture smaltata del secolo scorso di accostarsi ritmicamente alle finiture contemporanee che definiscono le gerarchie spaziali. Questa continuità visiva è ulteriormente enfatizzata dall’alternanza tra gres e resina in microcemento sulle superfici orizzontali, mentre imponenti banconi in marmo di Carrara levigato a lucido emergono come landmark tattili e visivi all’interno delle sale.
L’uso del legno massello di noce nazionale per portali e rivestimenti su disegno dell’architetto crea quinte sceniche calde, capaci di esaltare un’illuminazione morbida e profonda. La palette cromatica, dominata da un rosso mattone che funge da cifra identitaria, accompagna il visitatore dal giardino esterno attraverso le quattro sale interne. In questo percorso, la zona brace si distingue come uno spazio scenografico dove la tecnologia Josper e un’affettatrice Berkel d’epoca vengono elevate a elementi architettonici, trasformando la cucina in una vera performance visiva.

Con una capacità di 150 coperti, Casa 50 si configura come uno spazio dinamico e multi-scenario, in grado di mutare pelle durante il giorno: dalla tranquillità del brunch alla vivacità del soft-clubbing nel giardino lounge.


