HomeArchitetturaCasa Conte: l'armonia tra architettura e paesaggio nel Renon

Casa Conte: l’armonia tra architettura e paesaggio nel Renon

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Situata ad Auna di Sotto, sull’altipiano del Renon, a un’altitudine di 990 metri, Casa Conte rappresenta un raffinato intervento di ampliamento di una residenza risalente alla fine degli anni ’70. Il progetto, curato dallo studio Messner Architects, si sviluppa su un pendio esposto a sud, dove il nuovo volume è stato strategicamente posizionato al di sotto dell’edificio esistente, in corrispondenza di un muro di sostegno preesistente, per aprirsi verso una vista libera sulle Dolomiti.

L’intervento si distingue per un’integrazione quasi impercettibile nella topografia del terreno, seguendo l’andamento del pendio in armonia con il contesto rurale caratterizzato da edifici sparsi. L’ampliamento, sviluppato su un unico piano, è collegato alla struttura principale tramite un passaggio sotterraneo non visibile dall’esterno. Questa configurazione, unita a un attento studio dei percorsi e dei livelli, assicura la massima privacy agli abitanti. La nuova unità abitativa si articola attorno a una zona giorno centrale con cucina integrata, affiancata lateralmente dalle camere da letto e dai bagni.

L’architettura risponde con precisione all’orientamento solare: una copertura a sbalzo protegge gli interni e la terrazza dal surriscaldamento estivo, mentre le vetrate a tutta altezza annullano il confine tra spazio interno ed esterno. Esternamente, l’edificio è definito da cemento a vista, muratura in pietra naturale e ampie superfici vetrate. All’interno, il progetto punta sul contrasto materico: l’intonaco grezzo con aggregati locali e il calore del legno di castagno e quercia per pavimenti e arredi si contrappongono a superfici lisce e mobili dai toni monocromatici.

In sintesi, Casa Conte si configura come un raffinato esempio di integrazione paesaggistica, dove la rigorosa scelta dei materiali locali e l’attento studio dell’orientamento solare si fondono per creare un’abitazione che dialoga costantemente con l’imponenza delle Dolomiti, garantendo al contempo la massima privacy ai suoi abitanti.