L’auditorium dinamico di Studio Gemma e Alvisi Kirimoto per il polo universitario LUISS Guido Carli L’auditorium dinamico di Studio Gemma e Alvisi Kirimoto per il polo universitario LUISS Guido Carli
Architettura

L’auditorium dinamico di Studio Gemma e Alvisi Kirimoto per il polo universitario LUISS Guido Carli

Scritto da Redazione |

21 Dicembre 2018

“L’Aula Magna rappresenta un nuovo modello di auditorio, concepito per diventare un riferimento internazionale, sia in ambito accademico-universitario, che nel mondo dello spettacolo. Offrendo un ampio spettro di usi e di attività, la sala si sviluppa in relazione al contesto, seguendo linee guida ben precise: l’inserimento in un polo universitario di grande prestigio, l’adozione di un linguaggio architettonico contemporaneo, e l’integrazione, quasi mimetica, di una forte componente tecnologica.”

Massimo Alvisi, co-fondatore dello studio Alvisi Kirimoto, sceglie queste parole per descrivere il nuovo auditorium realizzato da Studio Gemma e Alvisi Kirimoto, capace di coniugare diversi programmi funzionali all’interno della storica sede centrale del polo universitario LUISS Guido Carli, nel cuore del quartiere Trieste a Roma.

Situata al livello -2, l’Aula Magna si sviluppa su una superficie totale di quasi 700 mq, per un’altezza di 7,5 m; la sala, con una capacità di 500 posti, è dotata di foyer e spazi accessori come la navata d’ingresso, la galleria, la cabina della regia, il backstage, la sala dei conferenzieri e la cabina per la traduzione simultanea.

Gli interni sono stati accuratamente progettati per garantire grande versatilità, e ospitare, attraverso molteplici configurazioni, diversi tipi di eventi culturali, artistici e sociali, dalle conferenze alle lezioni in aula, dalle serate di gala al cinema.

L’auditorium conserva l’impianto originario, di cui viene esaltata la componente asimmetrica: in corrispondenza dell’ingresso, lo spazio si dilata, generando una navata laterale polifunzionale, cui si contrappone sul lato opposto, una parete continua; inoltre la scelta progettuale di riportare a vista la struttura portante di cemento scandisce il volume in campate strutturali.

La sala coniuga due ambiti principali dal punto di vista funzionale e architettonico: la platea, che grazie a una tenda avvolgibile alloggiata nella trave centrale è utilizzabile anche solo per metà; la galleria, che una parete divisoria mobile rende all’occorrenza autonoma e sfruttabile simultaneamente come aula. 

La platea è costituita da quattro settori di sedute più due settori ai lati della cabina regia, in parte rimovibili: le poltrone in tessuto grigio riprendono il colore della moquette, conferendo omogeneità all’insieme, e sono dotate di tavolino a ribalta, presa elettrica e USB, permettendo di sfruttare la sala anche come aula. 

La finitura dell’Aula Magna è divisa in due ordini: la parte bassa della sala è in pannelli di Celenit tinteggiati di grigio e listelli di rovere naturale, dietro cui è posto uno strato di lana di roccia per le prestazioni acustiche della parete; così è rivestita anche la navata d’ingresso, dal controsoffitto che integra l’illuminazione tra i listelli stessi, alle pareti, dove in parte i listelli sono ribaltabili e utilizzabili come appendiabiti.

In prossimità del podio, il rivestimento a listelli prosegue a tutta altezza, nascondendo la porta d’accesso della cabina traduttori, mentre il palco, rialzato di soli 30 cm, ha una pavimentazione in doghe di rovere e un rivestimento a parete in plafoni, anch’essi di rovere, che incorniciano la parete a fondo nero in continuità con il grande schermo Led Wall; le pannellature nere apribili a libro nascondono l’accesso ai locali tecnici del backstage. 

L’ordine superiore delle pareti sottolinea la natura asimmetrica della sala: se la parete ovest presenta plafoni di rovere che si distaccano dalla parete di fondo intonacata, in analogia con il controsoffitto, la parete est in cartongesso con intonaco graffiato, è pensata come sfondo per le proiezioni, grazie a tre proiettori incassati nella parete opposta.

Progettata per ospitare più tipi di eventi, l’Aula Magna vanta poi una sofisticata tecnologia audio, video e luci: touchscreen in regia, sul podio e portatili permettono di predisporre le diverse configurazioni della sala. 

La galleria, infine, attrezzata con schermi per proiezioni avvolgibili e tutti gli apparati che ne consentono l’uso didattico, ha le pareti in intonaco graffiato e il controsoffitto in pannelli di rovere, coerentemente con il resto della sala; la parete mobile, che la separa all’ambiente principale, è costituita da pannelli impacchettabili con elevate caratteristiche di isolamento acustico.

La progettazione è stata dunque curata a 360°, a partire dagli arredi, come il tavolo conferenzieri e il podio, disegnati su misura con un’attenzione minuziosa per il dettaglio, la funzionalità e l’integrazione di tutti gli apparati tecnologici. 

In tale contesto, anche l’uso del colore e la scelta dei materiali sono ben calibrati: ai toni freddi della struttura di cemento a faccia vista e dell’intonaco a grana grossa graffiato, si affianca il calore del legno di rovere naturale, in un gioco equilibrato di texture e di contrasti cromatici. 

Un luogo versatile e innovativo, in sintonia con lo spirito dell’Università LUISS.

Questo articolo parla di:

Precedente

25 King, l’edificio in legno più alto d’Australia rilancia l’edilizia sostenibile

Successivo

La magia delle Dolomiti nei nuovi punti panoramici di Messner Architects

Tortona Design Week ai blocchi di partenza: ecco gli eventi da non perdere
Design

Tortona Design Week ai blocchi di partenza: ecco gli eventi da non perdere

Ricerca, tecnologia, sperimentazione, progettualità ancorata al contemporaneo: si svilupperà a partire da questi...

Qualità dell’abitare e rilancio dell’economia: cosa è accaduto all’ultimo MADE Expo
Architettura

Qualità dell’abitare e rilancio dell’economia: cosa è accaduto all’ultimo MADE Expo

Si è chiusa con un importante guanto di sfida la nona edizione di MADE Expo, la più importante manifestazione in Italia per...

Milano Design Week 2019, l’illuminazione design di Patrizia Volpato a Hotel Regeneration
Design

Milano Design Week 2019, l’illuminazione design di Patrizia Volpato a Hotel Regeneration

Profondamente radicato nel territorio del veneziano, il marchio Patrizia Volpato nasce nel 1980 da un’azienda artigiana...