Dopo un lungo silenzio, la Torre degli Anziani di Padova torna a svettare come protagonista assoluta del panorama cittadino. Lo studio Architettura Tommasi, guidato da Gianni e Tommaso Tommasi, ha ultimato un complesso restauro che restituisce alla comunità l’antica turrim communis. Alta 47 metri, la struttura sorge nel punto di raccordo dei tre storici quartieri medievali — Torricelle, Altinate e Duomo — e nel corso dei secoli è stata nota anche come Torre Bianca o della Giustizia. La sua denominazione attuale richiama il XIV secolo, quando era sotto la diretta autorità del Consiglio degli Anziani, l’organo esecutivo del libero comune.
Il fulcro della trasformazione è la nuova scala interna in acciaio da 190 gradini, progettata per sostituire la precedente soluzione in legno in conformità alle norme antincendio. L’intervento ha richiesto soluzioni ingegneristiche sofisticate: sono state inserite catene e tiranti di nuova generazione e cerchiature in acciaio per stabilizzare le murature storiche. Particolare cura è stata posta nel mantenere leggibili le tracce del passato, come il consolidamento del 17 gennaio 1940 ancora visibile all’ingresso, mentre la campana storica è stata movimentata con martinetti per permettere il passaggio della scala verso la sommità.
L’inclusività è un pilastro del progetto: una sala multimediale all’ingresso permette ai visitatori con disabilità di ammirare il panorama tramite telecamere collegate in tempo reale. Dalla vetta, la vista spazia dalla volta del Palazzo della Ragione al Teatro Verdi, dalle Basiliche di Sant’Antonio e Santa Giustina fino ai Colli Euganei e alle Dolomiti. “Il recupero non è solo conservativo, ma una valorizzazione culturale“, afferma Tommaso Tommasi, sottolineando come l’opera crei un accesso mai esistito prima per il grande pubblico.
L’intervento agisce come un ponte temporale: è come se un antico gigante, rimasto per secoli a guardia delle piazze in silenzio, avesse finalmente riaperto gli occhi per tornare a raccontare la storia di Padova da una prospettiva privilegiata.


