Architettura

Manzoni 38, lo spazio di prestigio firmato CaberlonCaroppi in centro a Milano

Luglio 17, 2020
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Manzoni 38, lo spazio di prestigio firmato CaberlonCaroppi in centro a Milano

 

Sarà terminato entro la fine del 2020 il nuovo progetto dello Studio CaberlonCaroppi per via Manzoni 38 a Milano realizzato su incarico dell’immobiliare Città Moderna, con l’obiettivo di trasformare un immobile di grande cubatura e con un doppio affaccio su via Manzoni e su via Borgospesso e convertirlo in spazio per uffici.

Racconta Chiara Caberlon:

Il compito era sfidante, considerando che si voleva procedere alla riqualificazione di tutti gli spazi interni che erano stati pesantemente alterati da interventi anni Settanta con finiture improbabili e che era necessario conferire pregio e prestigio agli ingressi dell’immobile. Il nostro incarico si è poi ampliato successivamente con lo studio dell’illuminazione della facciata, che è stato realizzato con un lighting designer interno. In questo senso, è un concetto molto interessante e innovativo, perché realizzeremo il primo palazzo storico con luce dinamica in facciata.

Questo impianto avrà una sorta di regia per cui, durante le ore di buio, la facciata si illuminerà partendo dal centro e salendo verso l’alto fino ad arrivare a una totale illuminazione della facciata, conferendo grande dinamicità a tutti gli aspetti architettonici ottocenteschi e rendendola versatile in relazione a possibili eventi e celebrazioni.

Sarà quindi costruito un sistema ad ali, in collaborazione con Penta, e sono stati realizzati dei profili molto piccoli che possano stare nei marcapiano, cioè inseriti nei dettagli architettonici della facciata, in modo tale da non dover intervenire con fori o passaggi e poter mantenere lo stesso colore della facciata che viene riverniciata, in modo che scompaiano il più possibile.

Questo è lo spirito con cui abbiamo approcciato il progetto – commenta Chiara Caberlon – siamo partiti dall’esterno e siamo entrati all’interno, legando il nostro lavoro anche alle aree comuni che abbiamo trovato senza personalità e abbiamo trasformato il tutto in senso più moderno“.

Dalla facciata su via Manzoni 38 si è poi passati a quella su via Borgospesso, dove si è proceduto alla riapertura di alcune finestre che erano state chiuse e, successivamente, gli spazi saranno completati con una pianta di dimensioni importanti, forse una magnolia; verrà anche riposizionata una pavimentazione “antica” realizzata in sassi.

L’approccio all’interno è stato particolarmente delicato, come sottolinea concludendo l’architetto:

In via Manzoni dovevamo trovare il collante tra le varie epoche e abbiamo deciso di cercare dei materiali che fossero comunque caratterizzati da un legame con la storia: parliamo di marmi, stiamo portando all’interno del marmo verde che richiama dettagli già esistenti all’interno dell’edificio, abbiamo tolto l’acciaio e inserito l’ottone, più caldo. Queste finiture, che appartengono al passato, sono state riviste in chiave moderna. Considerando che i tre quarti degli affittuari sono legati al mondo della moda, abbiamo voluto esprimere uno spazio dinamico, uno spazio ‘fashion’, perché i nostri progetti devono parlare anche un po’ di noi, con un linguaggio moderno, contemporaneo nello spirito dei materiali più consoni all’essenza dell’edificio.”