HomeArchitetturaOmarama, l’appartamento senza confini di NOA a Innsbruck

Omarama, l’appartamento senza confini di NOA a Innsbruck

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Un progetto d’interni che evoca atmosfere lontane, ispirate ai viaggi tra Asia e Oceania compiuti dalla proprietaria della casa: lo firma lo studio di architettura NOA, che qui si cimenta nel trasformare un attico spoglio nel centro di Innsbruck in un appartamento all’ultimo piano inondato di luce e pieno di ricordi, con l’imponente silhouette delle Alpi a fare da sfondo.

Nella definizione del concept gli interior designer sono partiti dalla pianta dell’appartamento, uno spazio quadrangolare di 135 m2 con un nucleo centrale ospitante gli spazi di servizio e la scala che porta alla terrazza sul tetto.

Visto l’orientamento su tre lati delle ampie vetrate e la possibilità di far susseguire più funzioni in uno spazio contiguo a forma di U, NOA ha disposto le diverse isole dell’abitare in accordo con la traiettoria del sole. Ad est, la luce mattutina illumina l’ingresso dove si trova anche una piccola zona ufficio con scrivania e libreria, a sud-est un confortevole divano ad angolo troneggia nella zona living, a sud lo spazio è dedicato ai due blocchi freestanding della cucina, mentre la calda luce del tramonto si diffonde sul tavolo da pranzo per otto persone, posizionato a sud-ovest. Due camere da letto sul lato ovest concludono il percorso.

La luce diventa quindi elemento centrale nella progettazione, come dimostra la scelta unanime del nome dell’appartamento, Omarama, che significa “spazio di luce” nella lingua dei Māori, popolo indigeno della Nuova Zelanda con cui la committente è entrata profondamente in contatto.

La palette cromatica degli interni è ridotta all’essenziale: bianco e nero, con il giallo zafferano come unico punto di colore. Allo stesso modo gli arredi seguono una geometria purista: il risultato è un ambiente sobrio ed elegante che richiama, soprattutto nelle lampade e nelle boiserie in listelli di rovere, atmosfere asiatiche.

L’interior designer Niccolò Panzani spiega:

Abbiamo voluto impiegare toni scuri, utilizzando quarzite nera, rovere verniciato, metallo. Attraverso l’espediente dei listelli in legno abbiamo scurito anche le pareti, in modo da tramutare l’ambiente in una quinta dall’atmosfera soffusa dove solo le Alpi e pochi oggetti selezionati siano al centro dell’attenzione.”

Fra questi pezzi d’arredo spiccano il divano Tufty-Time di B&B Italia, le sedie in pelle nera della collezione Era Chair per Living Divani, le sedie in pelle nabuk zafferano della collezione Gemma per Baxter, le lampade in carta di riso Paper Pendant per vipp e le lampade Hat di Aromas del Campo.

Le superfici sono a contrasto: la quarzite nera “Noirblanc” di Antolini è stata impiegata per il piano della cucina, del mobile bar e per il coffee table, mentre per il tavolo da pranzo i progettisti hanno scelto la quarzite bianca “Montblanc” di Favorita. Il bianco torna anche nelle superfici dei bagni, dove le piastrelle della collezione Flora di Bottega Nove riprendono come in una macrofotografia grandi foglie di palma polinesiana.

I tre nón lá, i cappelli di paglia a forma conica, il grande quadro indiano nella zona da pranzo, la statua dal Myanmar del guerriero con l’ombrello rappresentano poi il tocco finale per un appartamento eclettico ed esotico, che guarda ben oltre le montagne di Innsbruck.