HomeArchitetturaIl nuovo stadio di Zagabria tra il parco e la città

Il nuovo stadio di Zagabria tra il parco e la città

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Lo studio italiano VG13 Architects, fondato da Tommaso Fantini e Alberto Rossi, progetta il nuovo Stadio Maksimir e il Centro sportivo e ricreativo di Svetice, a Zagabria. Il progetto prevede uno stadio da 35.000 posti di categoria UEFA 4 e un intero quartiere dedicato allo sport, ai margini del parco Maksimir.

© VG13 Architects

Un pezzo di città

Il progetto va oltre lo stadio e si configura come un sistema di figure architettoniche autonome immerse in un paesaggio continuo, urbanizzato e verde allo stesso tempo. Il complesso prolunga il bosco del parco Maksimir, primo parco pubblico del Sud-est europeo. Una grande diagonale lo attraversa dal nodo di trasporto del quartiere di Borongaj fino all’asse principale del parco, passando per lo stadio di atletica, disposto in obliquo.

© VG13 Architects

Quattro corpi, poche superfici

Lo stadio è coeso e connesso: le tribune si articolano in quattro grandi corpi leggermente sfalsati, che negli angoli si aprono verso il parco e la città. Li costituisce un numero limitato di superfici astratte, solette orizzontali e piani inclinati che si sovrappongono e slittano l’uno sull’altro. Nello stesso gesto queste superfici formano le gradinate, ospitano i percorsi, reggono la copertura e danno forma agli spazi pubblici intorno all’edificio.

© VG13 Architects

Un concentratore del collettivo

La frammentazione del volume esterno non diminuisce l’intensità dell’esperienza interna. Lo spazio è un concentratore compatto del collettivo, in cui il calcio è vissuto come rito e lo stadio come luogo di appartenenza.

© VG13 Architects

La tribuna nord, articolata in modo autonomo, conserva l’identità della Sjever, la curva storica dei tifosi della Dinamo, e ne intensifica l’atmosfera. La netta gerarchia tra le tribune e la loro copertura leggera dà al progetto un carattere insieme grezzo, robusto e leggero, su una struttura razionale ed economica.