Nel cuore pulsante di Milano, a breve distanza da Porta Venezia, il progetto Regina Giovanna 27/29 firmato dallo studio GBPA Architects rappresenta un’eccellenza nella rigenerazione urbana. L’intervento ha saputo fondere due edifici preesistenti, risalenti alla Milano tardo-ottocentesca e di inizio Novecento, in un’unica architettura riconoscibile che rispetta l’allineamento storico del viale e valorizza la continuità del tessuto cittadino.
Il complesso si estende su una superficie di 23.000 mq dedicata a uffici con finiture di pregio. L’architettura si articola in un volume principale di sei piani affacciato sul viale e un corpo interno più basso di tre livelli, collegati tra loro da funzionali ponti di collegamento. Uno degli elementi distintivi è la reinterpretazione della tradizione dei cortili milanesi: grazie a mirati svuotamenti volumetrici, sono state create ampie terrazze interne immerse nel verde, che fungono da oasi di tranquillità e spazi di lavoro all’aperto.
La nuova facciata, composta da moduli vetrati e profili in alluminio, è caratterizzata da un ingresso a doppia altezza che invita a esplorare gli spazi interni attraverso una forte permeabilità visiva. Gli spazi di lavoro, flessibili e multifunzionali, sono progettati per favorire la collaborazione e il benessere dei lavoratori.
Sotto il profilo tecnico, l’edificio vanta soluzioni all’avanguardia per l’efficientamento energetico. In particolare, l’impiego di tetti giardino per mitigare il surriscaldamento estivo e l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture assicurano elevati standard di sostenibilità.
Firmato dai fondatori Antonio Gioli e Federica De Leva per il cliente Kryalos SGR, il progetto conferma la capacità di GBPA Architects di realizzare ambienti innovativi e centrati sulle persone.


