HomeDesignBosque, l'architettura vegetale di Lina Obregón per De Castelli

Bosque, l’architettura vegetale di Lina Obregón per De Castelli

-

Ideato da Lina Obregón, Bosque di De Castelli è un separé scultoreo ispirato a una radura boschiva: è un’architettura vegetale che crea uno spazio intimo dove rifugiarsi per trovare la quiete e sentirsi protetti.

© Alberto Parise

Bosque è composto da un intreccio di foglie realizzate in metallo nelle sue diverse declinazioni, che valorizzano le preziose finiture di De Castelli. Queste sono moltiplicate per dare forma a una composizione verticale che filtra la luce e lo sguardo.

© Alberto Parise

Una quinta dalle curve morbide e sinuose dove la superficie, ritmata dai vuoti, si lascia attraversare dai raggi e gioca con i riflessi, generando riverberi cangianti e profondità inaspettate che amplificano la percezione materica.

© Alberto Parise

Le foglie risalgono i fusti paralleli con un andamento organico, enfatizzando la variabilità che evoca il fluire delle stagioni a seconda dei materiali scelti per la composizione.

© Alberto Parise

Bosque può infatti suggerire il silenzio rarefatto dell’inverno, nella versione che sceglie l’acciaio inox e alterna tonalità profonde e riflessi più eterei.

© Alberto Parise

In alternativa può accendersi di energia estiva con il rame, l’ottone e i verdi brillanti che si abbinano in una sinfonia calda e avvolgente.