Nel panorama del termoarredo contemporaneo, Antrax IT continua a ridefinire il concetto di calore attraverso collaborazioni d’eccellenza. L’ultima novità è Hashi, lo scaldasalviette firmato da Piero Lissoni, un progetto che fonde rigore geometrico e leggerezza visiva. Il nome, che in giapponese allude alle celebri bacchette, rivela l’ispirazione orientale: una struttura che ricorda la trama di un ideogramma, dove segni esili costruiscono un disegno armonioso ed essenziale.

Hashi si distingue per una struttura estremamente sottile composta da due collettori verticali di 35 mm e una serie di elementi orizzontali da 13 mm, entrambi a sezione circolare. La particolarità risiede nel dinamismo della composizione: i tubolari orizzontali sono disposti secondo un ritmo continuamente differente, con intervalli mai uguali, e sporgono di 4 cm sui lati per enfatizzare un’estetica minimale e quasi impalpabile.

Piero Lissoni descrive l’opera come una “griglia grafica estremamente funzionale” nata dalla sinergia con la divisione ricerca e sviluppo del brand. Oltre alla funzione riscaldante, i collettori verticali fungono da pratici ganci per gli accappatoi, mentre la vera innovazione risiede negli accessori: due specchi studiati appositamente (uno rettangolare 20×40 cm e uno circolare con diametro di 24 cm) che si agganciano direttamente ai tubolari, accrescendo la facilità d’uso nell’ambiente bagno.

Dal punto di vista tecnico, Hashi è disponibile in quattro varianti dimensionali (altezze di 105 o 162 cm e larghezza fissa di 40 cm) con alimentazione idraulica, elettrica o mista. La personalizzazione è garantita da oltre 200 varianti cromatiche. Realizzato in alluminio 100% riciclabile, Hashi incarna perfettamente la filosofia di Antrax IT, azienda che dal 1996 coniuga design ricercato, sostenibilità e risparmio energetico.


