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LARI: Alice Ceramica e àr-o studio portano l’architettura nell’ambiente bagno

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In occasione del Salone del Mobile 2026, Alice Ceramica segna una tappa fondamentale nella sua evoluzione progettuale presentando LARI, la nuova collezione di arredi nata dalla collaborazione con àr-o studio. Con questo progetto, l’azienda di Civita Castellana varca i confini della sola ceramica per abbracciare una visione completa dell’arredo bagno, dove il rigore razionalista e l’equilibrio volumetrico diventano i nuovi canoni estetici.

© Matteo Bellomo

Il sistema LARI si configura come un sistema modulare che traduce i principi dell’architettura in scala domestica. La collezione si basa sulla sovrapposizione e l’intersezione di volumi puri, creando strutture dove elementi orizzontali e verticali generano un dinamismo bilanciato. Il mobile bagno viene così reinterpretato come una vera struttura spaziale, capace di dialogare con l’ambiente attraverso un gioco sapiente di pieni e vuoti e una profonda integrazione materica.

La ricerca estetica di LARI si manifesta con forza nella scelta dei materiali. I top degli arredi celebrano superfici nobili e variegate: dalla classicità del Marmo Carrara alla modernità della Marmoresina Fior di Pesco Grey, fino alla profondità della Pietra Verde Guatemala e all’intensità della Pietra Lavica. Questi elementi trovano perfetta armonia in quattro finiture in legno ricomposto – Rovere Termotrattato, Rovere Grigio Rigato, Rovere Sahara ed Ebano Antracite – pensate per mantenere inalterato il linguaggio progettuale nel tempo.

© Matteo Bellomo

La modularità è il cuore della proposta: gli arredi sospesi sono disponibili in quattro lunghezze (60, 80, 100 e 120 cm) e tre diverse configurazioni. Si spazia dalla versione più essenziale di soli 25 cm di altezza, un volume puro con sistema push-pull, a soluzioni da 50 cm che offrono maggiore capacità contenitiva e vani a giorno per alleggerire visivamente la struttura.

L’approccio dinamico si estende anche agli specchi e pensili. Il sistema prevede specchi (ovali o rettangolari) ancorati a un pensile portaoggetti, dotati di un meccanismo di scorrimento che permette di trasformare la composizione della parete con un semplice gesto. La cornice dello specchio e l’interno del pensile sono laccati nelle finiture della palette Alice, creando un legame cromatico indissolubile con la ceramica dei lavabi.

© Matteo Bellomo

Il sistema LARI garantisce inoltre una piena compatibilità dimensionale con lavabi di forme e ingombri differenti, offrendo una libertà compositiva senza precedenti. Le geometrie essenziali dei mobili diventano la base su cui prendono vita forme circolari, ovali o rettangolari, in un equilibrio studiato tra profili scultorei e leggerezza visiva. Anche il colore gioca un ruolo cruciale: le superfici ceramiche, disponibili sia in sfumature naturali che in cromie audaci, dialogano con i materiali dell’arredo creando contrasti raffinati o armonie tonali a seconda del progetto.

© Matteo Bellomo

Con LARI, Alice Ceramica non solo amplia la propria offerta, ma afferma una visione strutturata dell’ambiente bagno come architettura, coniugando sapientemente patrimonio manifatturiero e innovazione tipologica.