Nel cuore del borgo altoatesino di Montagna, ai piedi del Parco Naturale Monte Corno, il Manna Resort rappresenta un eccellente esempio di alchimia tra pietra e paesaggio. Nato dalla riqualificazione industriale di un’antica segheria, il resort è il risultato della collaborazione tra lo studio Peter Pichler Architects e Moretti Interiors, che hanno dato forma al desiderio della proprietaria, Maria Luisa Manna: creare un’oasi del benessere in totale armonia con la natura circostante.
La struttura si integra nel pendio seguendo l’orografia del terreno, permettendo una fusione totale tra spazi interni ed esterni che garantisce, al contempo, la massima privacy agli ospiti. In questo contesto, la selezione lapidea fornita da Bagnara funge da fondamentale trait d’union tra il genius loci e suggestioni internazionali. Mentre negli esterni domina il porfido autoctono, gli interni celebrano una vera e propria biodiversità geologica.
Ogni ambiente è caratterizzato da una scelta materica distintiva che sposa tradizioni diverse. I bagni delle suite tematiche diventano pezzi unici grazie all’intensità cromatica del Verde Lapponia (quarzite norvegese) e alla sobria eleganza della Beola Nera, gneiss originario delle Alpi italiane. Il bancone del bar cattura l’attenzione con la calda struttura venata del marmo marocchino Nero Port Laurent, mentre l’esclusiva quarzite angolana Kuroca disegna una scalinata monumentale, resa scenografica da profonde venature dorate.
L’approccio di Bagnara è dichiaratamente sartoriale: la precisione della posa su misura sottolinea un concetto di lusso che risiede nel dettaglio materico e nella ricerca della perfezione. Grazie a questo intervento, il Manna Resort si impone come un progetto dove la materia lapidea non è semplice rivestimento, ma anima pulsante di un’architettura pensata per emozionare attraverso il dialogo costante con il territorio.


