Nel cuore pulsante della Milano Design Week 2026, all’interno della cornice di ArchiTexturExpo, si terrà un appuntamento imperdibile per professionisti e appassionati di architettura e design: “TEXTadventURE – Il gioco della materia”. L’evento, organizzato da Matrix4Design, è in programma per giovedì 23 aprile 2026, dalle ore 18.00 alle 19.00, presso la Fondazione Matalon in Foro Buonaparte 67.
Il concept: oltre l’estetica
Cosa accade quando l’immaginazione progettuale incontra la libertà della sperimentazione materica? Il talk nasce per rispondere a questa domanda, esplorando l’evoluzione delle superfici nel design contemporaneo. La tesi di fondo è che la texture non debba più essere considerata un semplice rivestimento estetico, ma il vero cuore pulsante di una nuova etica costruttiva.
Il pubblico sarà accompagnato in un dialogo “avventuroso” che toccherà temi cruciali del settore, tra cui: il design rigenerativo e la trasformazione degli scarti; l’intreccio tra decorazione e innovazione tecnologica; la ricerca di una nuova sensorialità materica.

Un panel di eccellenza
Per approfondire queste tematiche, Matrix4Design ha riunito un panel di relatori di altissimo profilo, composto da architetti e designer pronti a condividere la propria visione e i propri progetti:
- Peter Pichler (Peter Pichler Architecture)
- Andrea Steidl (/à ro/ Studio)
- Marco Spatti (Marco Spatti Studio)
- Tommaso Tommasi (Architettura Tommasi)
Il formato: dialogo e immagini
L’evento si svilupperà come una tavola rotonda della durata di circa 60 minuti. Dopo un’introduzione della moderatrice – la giornalista Giulia Guerra, Direttrice Editoriale di Matrix4Design -, ogni ospite contribuirà al dialogo supportato da una proiezione di immagini di progetto in alta risoluzione, selezionate per rappresentare il connubio tra tradizione e innovazione e la propria visione dell’evoluzione materica.
L’appuntamento rappresenta un’occasione unica per riflettere sul futuro del progettare e sul ruolo fondamentale che i materiali giocano nella definizione degli spazi contemporanei.


