HomeArchitetturaUn lavoro per sottrazione: il restauro di Politecnica per Palazzo Mercalli

Un lavoro per sottrazione: il restauro di Politecnica per Palazzo Mercalli

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Politecnica Building for Humans firma il progetto di restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Mercalli a Milano. L’edificio, che conta oltre 7.000 mq di patrimonio tutelato, diventerà la nuova sede amministrativa e didattica dell’Università degli Studi di Milano. Politecnica ha sviluppato l’intero intervento, dalla progettazione alla direzione lavori, coordinando architettura, strutture e impianti in un disegno unitario che trasforma il complesso senza aggiungere volumetrie.

© Andrea Brosio

Il progetto sviluppato da Politecnica con Studio Valle Progettazioni interviene in modo selettivo, lavorando per sottrazione piuttosto che per aggiunta. La scelta più emblematica di questo approccio è l’archivio interrato realizzato sotto la corte interna: il progetto scava, preservando il sistema delle corti e il rapporto tra pieni e vuoti che caratterizza l’organismo edilizio originario.

© Andrea Brosio

Il complesso di via Mercalli 23 rappresenta una testimonianza del tardo liberty milanese: un linguaggio che si legge nei volumi, nelle facciate decorate a graffito, negli apparati ornamentali, nei dettagli delle superfici. Politecnica ha quindi ripristinato intonaci, incisioni e cromie originarie, recuperando e ricollocando le pavimentazioni storiche in marmette. Durante il cantiere, inoltre, l’apertura di alcune murature ha riportato alla luce un’abside affrescata appartenente all’antica cappella dell’edificio: è questo l’elemento rappresentativo del progetto di Politecnica.

© Andrea Brosio

Accanto al lavoro sulla materia storica, è previsto un intervento strutturale finalizzato a migliorare sicurezza e prestazioni dell’edificio. La riorganizzazione dei collegamenti verticali e dei percorsi rende l’edificio più accessibile e leggibile, mentre una nuova struttura distributiva consente agli uffici amministrativi e agli spazi didattici di funzionare in modo integrato, con aree di supporto e servizi pensati per la comunità universitaria. Gli studenti accedono dal lato del campus e trovano ambienti aperti e continui. Le corti riqualificate e gli spazi comuni ampliano questa esperienza verso l’esterno.