HomeArchitetturaMarina di Loano, il nuovo waterfront a cura di Vittorio Grassi Architects

Marina di Loano, il nuovo waterfront a cura di Vittorio Grassi Architects

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Il percorso di riqualificazione architettonica e funzionale di Marina di Loano è firmato da Vittorio Grassi Architects e da Marco Costanzi Architetti per l’interior design, in collaborazione con Giorgio Boschetti in qualità di resident architect. Avviato nel 2022, il progetto ha previsto una serie di interventi progressivi, che hanno interessato sia gli ambiti pubblici sia gli edifici esistenti.

Il Centro servizi e la Spiaggia

Completato nel 2024, il primo intervento ha riguardato la riorganizzazione della mobilità interna e la valorizzazione del portico commerciale del Centro Servizi. La viabilità della Marina è stata ripensata attraverso la condivisione del percorso carrabile con quello di accesso al parcheggio. Il nuovo spazio pavimentato in masselli autobloccanti ha permesso nuovi dehors per le attività commerciali e una nuova piazza urbana sul porto.

Nel 2025 è stata completata la rifunzionalizzazione della palazzina del Nuovo Centro Servizi. L’intervento si è basato sul rinnovamento delle facciate attraverso nuove aperture vetrate di maggiori dimensioni.

Tra gli interventi più significativi c’è la riqualificazione della Spiaggia di Levante. Inaugurata nel 2025, il progetto ha introdotto nuovi servizi: un chiosco bar, gli uffici per la gestione della spiaggia, una piscina e aree relax. Inoltre, sono state inserite cabine permanenti realizzate con rivestimenti in teak e pannelli in alluminio bianco.

Proposte e linguaggi

Il Belvedere Centrale è stato trasformato in un nuovo polo dedicato alla ristorazione, al benessere e al tempo libero. Sulla terrazza panoramica è stato inaugurato il ristorante Badaia, con l’interior design firmato da Marco Costanzi Architetti. Al primo piano dell’edificio sono stati aggiunti una palestra, ulteriori locali commerciali e servizi dedicati agli utenti della Marina.

È in fase di completamento il progetto di ampliamento e trasformazione dello Yacht Club. La trasformazione della foresteria, inizialmente a 9 camere, ha consentito la realizzazione di un hotel a 4 stelle.

A unire i diversi interventi è un linguaggio architettonico coerente: volumi puliti, materiali durevoli e una palette cromatica sobria. Superfici intonacate bianche, rivestimenti in teak naturale, pannellature in alluminio chiaro, serramenti in metallo brunito e ampie superfici vetrate legano le strutture con il paesaggio marino.