La Necropoli sotto la Basilica di San Pietro a Roma è uno dei luoghi più significativi della storia del cristianesimo, anche per la presenza della tomba del primo apostolo San Pietro. Riaperta al pubblico nel giugno 2025 dopo importanti interventi di valorizzazione e restauro, l’antica area di sepoltura è oggi accompagnata da un nuovo sistema di illuminazione sviluppato da Zumtobel insieme ad AkzoNobel Powder Coatings, Orion S.A. e altri partner.
Con l’illuminazione della Necropoli Vaticana della Basilica di San Pietro, Zumtobel amplia il proprio percorso nel campo dell’illuminazione dei luoghi sacri, dopo diversi progetti realizzati all’interno e all’esterno del Vaticano. Tra questi, anche l’illuminazione del baldacchino sopra l’altare papale nella Basilica di San Pietro, realizzata con tecnologia LED.
Per il progetto della Necropoli Vaticana, sotto la direzione tecnico-scientifica della Fabbrica di San Pietro, Zumtobel ha collaborato con la lighting designer italiana Prof. Arch. Alessandra Reggiani. L’obiettivo era creare un’esperienza luminosa capace di accompagnare gradualmente i visitatori verso l’antico luogo di sepoltura. La discesa lungo la scalinata che conduce all’ingresso della Necropoli diventa così un percorso attraverso circa 1700 anni di storia, dove ogni gradino è caratterizzato da una diversa temperatura di colore, che scende da 5700K a 2700K, preparando progressivamente l’occhio al passaggio dalla visione mesopica a quella scotopica.
L’attenzione è rivolta soprattutto all’effetto della luce all’interno dello spazio, evitando che gli apparecchi o la luminosità delle loro superfici emittenti diventino elementi di distrazione. Lo spettro luminoso LED con lunghezze d’onda specifiche utilizzato nella Necropoli contribuisce inoltre a prevenire e inibire la formazione di microrganismi vegetali dannosi legati ai processi di fito stimolazione.
Il progetto impiantistico è stato affidato allo Studio Drisaldi Associati, mentre l’impianto è stato predisposto da Chiocci Impianti Srl. L’intera infrastruttura di illuminazione è sospesa al moderno soffitto in calcestruzzo realizzato negli anni ’40 per rendere la Necropoli accessibile durante gli scavi. Questa soluzione permette di posizionare gli apparecchi nella posizione ideale senza intervenire sulle strutture storiche.
Nel corridoio principale, l’Iter, apparecchi lineari con emissione “Tunable White” mettono in risalto le pareti storiche dei mausolei e delle tombe, creando un effetto luminoso continuo dall’alto verso il basso. Mini-spot e wall washer completano lo schema illuminotecnico, valorizzando mosaici e bassorilievi.
Un requisito fondamentale del progetto era ridurre la luminanza proveniente dagli stessi apparecchi. Per questo Zumtobel ha collaborato con AkzoNobel Powder Coatings e con il produttore di carbon black Orion S.A. allo sviluppo di uno speciale rivestimento in polvere applicato alla griglia antiriflesso posta davanti alla superficie di emissione. Il coating assorbe gran parte della luce indesiderata, evitando che la sorgente luminosa sia direttamente percepibile dagli angoli di visione dei visitatori. La pigmentazione è stata definita attraverso numerosi test, così da integrare gli apparecchi nell’ambiente anche dal punto di vista della tonalità cromatica e dell’intensità luminosa.
Inoltre, la posizione ipogea della Necropoli e il suo isolamento dall’esterno determinano condizioni ambientali particolarmente impegnative, con un livello di umidità compreso tra il 98% e il 100% e una temperatura costante intorno ai 20-25°C. Se queste condizioni non rappresentano un problema per le tombe antiche, costituiscono invece una sfida per gli apparecchi illuminanti. Zumtobel ha quindi utilizzato materiali resistenti come acciaio inossidabile e alluminio, abbinati a una speciale polvere protettiva contro i fenomeni corrosivi. Gli apparecchi e i relativi componenti elettronici presentano un grado di protezione contro umidità, condensa e polvere >IP67. Per limitare la formazione di condensa e la penetrazione dell’umidità, i sistemi elettronici sono inoltre incapsulati in speciali resine e sigillati.
“Progetti di questo tipo il più delle volte richiedono un approccio molto specifico e una soluzione individuale unica quanto le location stesse. Siamo molto orgogliosi di aver contribuito a dare nuova luce alla Necropoli Vaticana per il godimento pubblico di una bellezza assoluta”, ha commentato Matteo Cundari, Direttore Generale di Zumtobel Italia.


