Ripensare lo spazio del benessere a partire dalle esigenze delle persone, superando le barriere fisiche e progettando ambienti capaci di adattarsi nel tempo. È questo il principio alla base della sauna inclusiva sviluppata da Megius insieme allo studio di design dell’architetto Francesco Evangelista, un progetto che interpreta il longevity design attraverso soluzioni flessibili, accessibili e personalizzabili.
L’idea supera il concetto di utente standard, considerando la disabilità non soltanto come una condizione permanente, ma anche temporanea o situazionale. Una limitazione può infatti derivare da una fragilità, da un arto immobilizzato o anche da una semplice difficoltà momentanea nei movimenti. Il design è quindi chiamato a considerare la relazione tra persona, ambiente e azione, per favorire autonomia e comfort in situazioni differenti.
L’accessibilità parte dalla soglia della sauna, progettata con posa a filo pavimento per eliminare il gradino d’ingresso e agevolare l’accesso anche a chi utilizza una sedia a rotelle. Sulla superficie vetrata della porta è, invece, prevista una speciale serigrafia con linguaggio Loges, pensata per offrire un riferimento visivo e tattile alle persone ipovedenti e migliorare la percezione della chiusura. Anche la tecnologia viene progettata per adattarsi alle necessità individuali. Il pannello di controllo touch, collocato all’esterno in una nicchia con copertura invertibile, può essere installato a due altezze differenti, così da risultare raggiungibile sia da una persona in piedi sia da chi è seduto o utilizza una carrozzina.
La proposta non si traduce in un modello rigido, ma in un sistema aperto alla personalizzazione. Megius, infatti, mette a disposizione la propria capacità progettuale per sviluppare soluzioni su misura, integrando tutti gli accorgimenti previsti oppure selezionando quelli più adatti alle specifiche esigenze di utilizzo.
Il progetto interpreta così il longevity design come capacità dello spazio di accompagnare i cambiamenti delle persone nel corso della vita, anziché chiedere loro di adattarsi a un ambiente prestabilito. La sauna inclusiva diventa quindi un esempio di come il design possa contribuire a un’idea di benessere più accessibile, in cui comfort, autonomia e attenzione alle differenze sono parte integrante dell’architettura.


