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Architettura ed energia, Pierattelli Architetture progetta la stazione elettrica Terna a Suvereto

Febbraio 19, 2021
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Architettura ed energia, Pierattelli Architetture progetta la stazione elettrica Terna a Suvereto

 

Lo studio di architettura fiorentino Pierattelli Architetture ha recentemente vinto il concorso per la progettazione della nuova Stazione Elettrica di Conversione di Suvereto (Livorno) promosso da Terna, inserendo un ulteriore tassello nell’ambito del più ampio progetto di ammodernamento del SA.Co.I.3 – l’attuale collegamento elettrico tra Sardegna, Corsica e penisola italiana – che Terna sta conducendo.

L’obiettivo è realizzare una importante infrastruttura in grado di favorire la riduzione delle perdite di rete e una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili, consentendo al nostro Paese di contribuire al completamento del mercato elettrico europeo, rafforzando il ruolo di hub naturale dell’energia nell’area del Mediterraneo.

Pierattelli Architetture ha curato un progetto evocativo, coerente con il paesaggio, in cui gli edifici sono definiti da facciate modulari composte da elementi in terracotta – materiale tipico del territorio – agganciati a cavi di acciaio.

La matericità del cotto si fa carico delle sfumature del paesaggio circostante, e le sue tonalità vengono riproposte anche nella verniciatura effetto corten del cancello di ingresso e nelle parti in muratura; piante autoctone, come olivi, cipressi e pini, creano poi una continuità con il paesaggio agricolo adiacente, rievocando al tempo stesso l’identità culturale del territorio.

In particolare, la minimizzazione dell’impatto ambientale, l’innovazione, l’originalità e il carattere estetico del progetto architettonico, insieme al ripristino della vegetazione, alla riduzione delle tempistiche di realizzazione e la facilità di manutenzione dell’opera, sono stati gli aspetti valutati dalla commissione per decretare il progetto vincitore.

La natura della Toscana è protagonista di questo edificio industriale cangiante e dinamico in continuo dialogo con il paesaggio: come detto, l’edificio principale si caratterizza per le facciate frangisole composte da elementi geometrici in cotto, presenti in diverse dimensioni e sfumature, di forma quadrata, rettangolare e a listelli, facilmente sostituibili.

Il cotto torna anche nel rivestimento del magazzino di Terna, dove la facciata ventilata è composta da un’unica tipologia di formella in cotto dalla forma rettangolare, con superfici lavate e trattate; la maglia compositiva così ottenuta permette di ottenere un sistema semplice e ripetibile nel quale gli elementi sono facilmente identificabili ed eventualmente sostituibili; gli elementi sono ancorati a una struttura portante composta di profili verticali e trattenuti alle pareti con staffe e tasselli ad espansione.

Inoltre, la vegetazione valorizza la strada che porta all’ingresso dell’edificio e il verde è previsto anche nei moduli della recinzione perimetrale, per mitigarne l’impatto visivo: mantenendo la proposta progettuale originale, con muratura a cassoni metallici con pietre a secco, di altezza 2,5 m per 0,50 cm di spessore, ne viene modificata la composizione e così il modulo del cassone, di cui si compone in alzato la muratura, viene arretrato o fatto sporgere, creando un gioco di vuoti e pieni, luci e ombre; sul lato interno della recinzione è previsto l’inserimento di fioriere in lamiera zincata, con piantumazioni di vite americana, i cui colori mutano con le stagioni.

Infine, le facciate e le loro texture sono enfatizzate dal progetto illuminotecnico: fari a LED incassati a pavimento generano fasci di luce dal basso verso l’alto che esaltano l’effetto scenografico delle composizioni.

Lo stesso sistema di illuminazione è stato scelto per il verde e l’ingresso, con una particolare enfasi al viale di accesso all’edificio: tra gli ulivi sono infatti disposti faretti scenografici che illuminano gruppi di alberi enfatizzando con discrezione il paesaggio.