Architettura

Aspettando Architect@Work, progetto e sostenibilità protagonisti a Torino e Milano

Ottobre 8, 2019

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Aspettando Architect@Work, progetto e sostenibilità protagonisti a Torino e Milano

Anche quest’anno torna ad animare l’autunno il doppio appuntamento italiano più atteso da progettisti e aziende per rimanere aggiornati sulle ultime tendenze dell’architettura e del design: è Architect@Work, la kermesse internazionale dedicata ai professionisti del progetto che si terrà prima a Torino (il 23 e 24 ottobre) e poi a Milano (il 13 e 14 novembre) con tante novità in relazione ai temi dell’innovazione e della sostenibilità. Per anticiparne alcune, abbiamo intervistato l’Exhibition Manager Hannelore Caenepeel. Ecco quello che ci ha raccontato.

Anche quest’anno Architect@Work torna in Italia con due appuntamenti distinti e un importante cambiamento: all’ormai consolidata edizione di Milano, prevista per novembre, si affianca infatti a ottobre quella di Torino. Perché questa scelta? Quali cambiamenti determinerà?

Desideriamo, innanzitutto, sottolineare come l’appuntamento di Roma, pur diventando biennale, rimanga un’edizione particolarmente importante per ARCHITECT@WORK, con il suo mercato ricco di istituzioni pubbliche e gli oltre 20.000 architetti. Torino non va quindi a sostituire Roma, ma ad integrarla nel mercato italiano. L’intento è di mantenere ogni anno l’edizione di Milano, integrandola negli anni dispari con Torino e in quelli pari con Roma.

Già da molto tempo Torino è un nostro obiettivo. Infatti, nel corso degli anni, abbiamo ricevuto parecchie richieste di organizzare un’edizione in questa regione in pieno sviluppo, creativa e forte dal punto di vista economico. Dopo aver temporeggiato qualche anno per valutare la situazione, abbiamo deciso di procedere, assecondando così anche le richieste degli espositori. Tanto più che è emerso che gli architetti di Torino e dei territori limitrofi visitano difficilmente l’edizione di Milano.

In aggiunta alle nostre motivazioni, ci ha particolarmente gratificato il fatto che l’Ordine degli Architetti di Torino abbia avviato con grande entusiasmo una partnership con noi.

Per quanto riguarda invece i contenuti dell’evento, quali saranno le tendenze e le novità di quest’anno? Attorno a quali temi si svilupperà il dialogo tra architetti e aziende?

Proprio come in tutti gli altri settori, l’architettura e il design non possono ignorare l’importanza dell’ambiente, della sostenibilità e della responsabilità di prendersi cura del pianeta, per noi stessi e per le generazioni future.

Ci si può domandare come un raggruppamento di cervelli creativi possa contribuire in tal senso. La risposta è nella nostra esposizione di materiali IN/OUT, basata sui principi di un’economia circolare, presentando materiali innovativi che nascono da prodotti riciclati.

Nel corso dell’evento, in apposite sessioni, ci saranno interventi di esperti che approfondiranno il tema, condividendo con i visitatori le proprie esperienze nonché la visione del futuro. Ma c’è dell’altro: i visitatori potranno partecipare gratuitamente alle nostre sessioni, accumulando tra l’altro crediti formativi professionali (CFP; numeri e condizioni sono disponibili nel nostro sito web www.architectatwork.it).

Architect@Work costituisce da anni un punto di osservazione internazionale sul mondo del design. Quali sono gli elementi che distinguono l’approccio italiano alla progettazione? Ci sono differenze rispetto agli altri Paesi?

Ci colpisce come architetti e architetti d’interni di diversi Paesi presentino un numero incredibile di parallelismi. Ovviamente, dal punto di vista culturale esistono differenze tra i Paesi e le regioni in cui organizziamo le edizioni. Tuttavia, se consideriamo l’Italia, a mio avviso il maggiore elemento di differenziazione è la qualità del design. In un Paese famoso in tutto il mondo e ammirato per la cura che dedica ai progetti, i criteri di selezione dei prodotti sono eccezionalmente alti.

Il format di Architect@Work è ormai una garanzia di successo, in termini di partecipanti e di sviluppo di idee innovative. Quali sono gli obiettivi ancora da raggiungere?

A livello internazionale, il format di ARCHITECT@WORK riveste una posizione incredibilmente forte. Da un’indagine dettagliata è emerso che, per il momento, non occorre apportare modifiche sostanziali. Il nostro team rimane invece fortemente all’erta per quanto concerne le tendenze e gli sviluppi di mercato: come possiamo innovare con interventi minimi? Come possiamo contribuire alla missione ecologista con ARCHITECT@WORK? Ad oggi, ad esempio, l’intero rivestimento posto a pavimento dello spazio espositivo viene completamente riciclato dopo ogni edizione. Per il futuro stiamo valutando ulteriori interventi per contribuire alla salvaguardia ambientale.

Oltre all’aspetto pratico, naturalmente, è importante rimanere critici sui contenuti. Quindi, ogni prodotto esposto in occasione di ARCHITECT@WORK deve essere prima approvato da un apposito comitato di architetti e architetti d’interni, esperti in materia che conoscono il mercato e lo stato dell’arte. Per i visitatori questa è di gran lunga la miglior garanzia di qualità!