Recuperare un edificio rurale preservandone la memoria e trasformandolo in un’abitazione contemporanea: è l’obiettivo di Brick by Brick, il progetto firmato dall’architetto Alessandro Lazzari di 3ndystudio. Una bifamiliare che rilegge l’archetipo della casa agricola a due falde attraverso un linguaggio essenziale, in cui il laterizio diventa protagonista del rapporto tra architettura, luce e paesaggio.
Il risultato è un organismo architettonico asimmetrico, nel quale tradizione costruttiva e sensibilità contemporanea trovano un equilibrio raffinato. La preesistenza rurale non viene cancellata, ma reinterpretata come matrice narrativa del progetto: il vuoto lasciato dal vecchio edificio diventa infatti una corte interna raccolta e silenziosa, definita dal perimetro originario e protetta dalle chiome di due querce, trasformandosi in uno spazio di memoria e contemplazione.
Elemento centrale del progetto è la nuova facciata in mattoni faccia a vista, concepita come un diaframma capace di filtrare luce e sguardi, garantendo privacy e protezione senza interrompere il dialogo con l’esterno. La composizione della gelosia in laterizio è realizzata combinando tavelle e mezzi mattoni, posati secondo una disposizione apparentemente casuale e su due differenti livelli di profondità. Questa scelta progettuale genera un sofisticato effetto tridimensionale che modifica continuamente la percezione dell’involucro in relazione alla luce naturale. Durante il giorno le superfici vibrano grazie all’alternanza di pieni e vuoti, creando un gioco di ombre mobili che conferisce alla facciata un’intensa espressività materica; di sera, invece, il rapporto si ribalta e la gelosia si trasforma in un dispositivo scenografico luminoso, restituendo all’edificio una nuova presenza urbana.

Per la realizzazione sono stati scelti mattoni e tavelle Linea Classico Moro di SANMARCO by wienerberger. La collezione Classico rappresenta infatti una sintesi riuscita tra sapienza artigianale e tecnologia contemporanea: un laterizio “a pasta molle” dalle delicate finiture sabbiate, caratterizzato da riflessi cristallini, tonalità profonde e una luminosità capace di valorizzare ogni variazione della superficie architettonica.
La scelta della tonalità Moro contribuisce a rafforzare il dialogo con il contesto rurale, evocando le cromie della terra e delle architetture tradizionali, ma al tempo stesso introduce una sofisticata contemporaneità grazie alla precisione compositiva della posa e al contrasto con i volumi bianchi aggettanti dell’ampliamento. La matericità del mattone diventa così strumento espressivo e identitario, capace di dare continuità storica all’intervento pur all’interno di un linguaggio decisamente attuale.
Il tema della durabilità accompagna l’intero intervento. Il recupero dell’edificio esistente consente di preservare la memoria costruttiva e limitare il consumo di suolo, mentre il laterizio faccia a vista offre resistenza agli agenti atmosferici e stabilità delle caratteristiche cromatiche e materiche nel tempo, con esigenze di manutenzione contenute. Anche la configurazione della facciata contribuisce alle prestazioni dell’abitazione. La gelosia in laterizio funziona infatti come filtro climatico passivo, modulando l’irraggiamento solare e la luce naturale. L’alternanza di pieni e vuoti aiuta così a migliorare il comfort interno e a limitare il surriscaldamento estivo, dimostrando come la ricerca formale possa integrarsi con le esigenze funzionali.
Con Brick by Brick, Alessandro Lazzari e 3ndystudio propongono così una riflessione sul recupero come occasione per rinnovare l’identità dell’architettura rurale. Un progetto in cui la qualità dello spazio, la scelta dei materiali e il dialogo con il paesaggio costruiscono un equilibrio tra memoria e contemporaneità, mattone dopo mattone.


