Architettura

Centro Aziendale Vittorio Emanuele Marzotto, l’architettura del vino secondo Westway Architects

Gennaio 5, 2018

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Centro Aziendale Vittorio Emanuele Marzotto, l’architettura del vino secondo Westway Architects

Il vino come cultura, del gusto e del bello. Se nel primo caso è la grande tradizione vinicola del nostro Paese a portare alto lo stendardo della qualità nel mondo, nel secondo caso viene in aiuto l’architettura, grazie ad impianti produttivi dal design sempre più sofisticato. 

Accade a Fossalta di Portogruaro, in provincia di Venezia, dove è nato il nuovo Centro Aziendale Vittorio Emanuele Marzotto sulle ceneri di un vecchio complesso industriale risalente agli anni Trenta completamente riprogettato dallo studio romano Westway Architects

Il primo intervento è consistito nella demolizione di alcuni degli edifici preesistenti in modo da creare una struttura composta da quattro unità, che mantengono peraltro inalterata la propria vocazione industriale, come emerge dalle facciate esterne e dalle vele coperte di zinco titanio allo scopo di schermare la luce solare. 

Esteso su una superficie complessiva di 2600 metri quadri, il Centro è destinato ad ospitare le fasi di stoccaggio e di imbottigliamento per circa l’85% dell’intera produzione aziendale: in termini specifici, stiamo parlando di circa 16 000 bottiglie all’ora di vino fermo e 10 000 di vino spumante. 

Dal punto di vista architettonico, la struttura si distingue per le linee essenziali e spezzate, quasi taglienti, tali da conferire un tocco futuristico al tipico concept estetico delle fabbriche risalenti al Primo Novecento: gli spazi sono ampi e aperti, estremamente luminosi grazie alla luce che filtra dalle vetrate a tutta altezza. 

Il progetto considera poi anche gli aspetti relativi al risparmio idrico ed energetico, con la decisiva collaborazione di Zignago Power: ciò ha consentito di utilizzare sia l’energia della vicina centrale a biomasse sia l’acqua calda da teleriscaldamento. 

L’obiettivo di questa nuova “cittadella del vino” è quello di aumentare esponenzialmente la capacità produttiva di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, fondato nel 1935 da Gaetano Marzotto e oggi comprensivo di otto tenute nelle zone enologiche distribuite tra Veneto Orientale, Conegliano-Valdobbiadene, Franciacorta e Chianti Classico.