Che cosa succederà alla Gare du Nord di Parigi? Che cosa succederà alla Gare du Nord di Parigi?
Architettura

Che cosa succederà alla Gare du Nord di Parigi?

Scritto da Redazione |

11 Settembre 2019

In previsione delle Olimpiadi che si terranno a Parigi nel 2024, la Francia ha messo in cantiere numerosi progetti, tutti piuttosto grandiosi e concepiti per modificare in maniera spesso radicale il volto della capitale.

Tra questi, uno dei più controversi è il piano di riqualificazione della Gare du Nord, che prevede l’ampliamento della superficie della stazione dagli attuali 36mila a 110mila metri quadrati, andando a realizzare una grande e luminosa navata in vetro lunga 300 metri, sistemi di accesso più ordinati ai binari e alle piattaforme, nuovi negozi, servizi, spazi espositivi e co-working e un parcheggio per 2000 biciclette.

L’intervento, che costerebbe circa 600 milioni di euro, dovrebbe essere avviato tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 ed essere completato entro il 2023, ma pochi giorni fa 19 importanti architetti, urbanisti e storici dell’arte francesi, britannici e statunitensi (tra cui il Pritzker Prize Jean Nouvel) hanno firmato una lettera sul quotidiano Le Monde per opporsi all’iniziativa.

La ragione principale delle loro obiezioni ha a che fare con la moltiplicazione dello spazio destinato ai negozi, che passerebbe dai 10mila metri quadrati attuali a ben 50mila, costringendo le 700mila persone che ogni giorno attraversano la stazione (e che, si stima, presto diventeranno 900mila) a prolungare il loro percorso e, allo stesso tempo, penalizzando le attività del centro storico e i centri commerciali nelle periferie meno servite e collegate.

Le proteste sono giustificate dal fatto che la Gare Du Nord è destinata a diventare nei prossimi anni sempre più centrale: oltre a collegare il centro di Parigi con la periferia settentrionale e orientale e con le maggiori città d’Europa, in occasione delle Olimpiadi sarà il fondamentale snodo di collegamento con l’aeroporto Charles De Gaulle, lo Stade de France, un nuovo complesso di piscine e altre strutture adibite all’evento.

Nei prossimi mesi sapremo se l’intero progetto verrà confermato oppure bloccato e completamente ridisegnato.

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