Il restauro del COMO Le Beauvallon rappresenta una delle operazioni di recupero architettonico più significative della Costa Azzurra, restituendo al Golfo di Saint-Tropez un palazzo della Belle Époque trasformato in un dialogo armonioso tra memoria storica e design contemporaneo. Inaugurato originariamente nel 1914, l’edificio principale domina una tenuta di oltre quattro ettari caratterizzata da una morfologia ondulata di prati, palme e pini marittimi che digradano verso il mare. L’intervento architettonico ha puntato a preservare l’imponenza della struttura originaria, integrandola con soluzioni moderne che dissolvono i confini tra gli ambienti interni e il rigoglioso paesaggio mediterraneo.
Uno degli elementi di maggior rilievo è il beach club Beauvallon Sur Mer, la cui rinascita è stata curata dalla designer francese Dorothée Delaye. La visione progettuale di Delaye reinterpreta l’eleganza classica della Belle Époque attraverso il glamour degli anni Cinquanta, utilizzando un linguaggio formale fatto di linee sinuose in ferro battuto e intarsi di chiara ispirazione nautica. Gli spazi sono definiti da una palette di tonalità solari e da una rotonda inondata di luce naturale, che si apre verso una scenografica piscina a mosaico di 25 metri incastonata tra la spiaggia e i giardini. Qui trova posto la visione gastronomica dello chef Yannick Alléno, che accompagna gli ospiti dalla colazione fino a tarda sera.
L’eccellenza architettonica del complesso è suggellata dalla presenza, all’interno dei giardini, del Serpentine Gallery Summer Pavilion del 2002, opera dell’architetto Premio Pritzker Toyo Ito. Questa struttura si configura come un capolavoro di modernismo poetico che sembra fluttuare tra cielo e acqua, offrendo una cornice eterea per eventi privati e sottolineando la vocazione culturale del sito. Il legame con la natura prosegue nel Winter Garden dell’edificio principale, dove una imponente copertura in vetro permette alla luce di filtrare negli spazi comuni, creando un ambiente di continuità visiva con le colline provenzali.
Un ulteriore contributo d’autore è firmato da Paola Navone (Otto Studio), che ha progettato la Riviera Terrace, un lounge all’aperto concepito per massimizzare la vista panoramica sul golfo attraverso un’estetica ricercata e informale al tempo stesso.
L’approccio residenziale si riflette nelle 42 camere e suite, progettate individualmente per evocare l’atmosfera di una dimora privata. Gli interni sono, invece, arricchiti da una collezione di oltre 300 opere d’arte contemporanea, tra sculture e installazioni, che trasformano i percorsi distributivi e le zone private in un’esperienza estetica stratificata. La struttura integra infine il benessere olistico con il retreat COMO Shambhala, completando un progetto dove l’eredità del passato viene ridefinita attraverso una nuova identità architettonica globale.


