Cusano Milanino, il Municipio di Magistretti compie 50 anni e si apre al rinnovamento Cusano Milanino, il Municipio di Magistretti compie 50 anni e si apre al rinnovamento
Architettura

Cusano Milanino, il Municipio di Magistretti compie 50 anni e si apre al rinnovamento

Scritto da Redazione |

06 Maggio 2019

L’Italia è un Paese di meraviglie nascoste, ricchezze preziose custodite da borghi e cittadine che non sempre riescono a valorizzarle come meriterebbero. A Cusano Milanino, però, l’Amministrazione del Comune è riuscita a vincere la sfida e, a cinquant’anni dalla posa della prima pietra del Municipio, ha recentemente promosso una mostra dedicata proprio a questo straordinario edificio e al suo progettista Vico Magistretti, tra i maggiori architetti e designer della seconda metà del Novecento.

La mostra, curata dall’architetto Andrea Cassone - CSA Classica in collaborazione con la Fondazione studio museo Vico Magistretti, ha preso il nome di Essenziale Magistretti e ha voluto celebrare il fascino di una struttura capace di risultare ancora oggi incredibilmente moderna.

Ideato nel 1963 e realizzato fra il 1969 e il 1971, il Municipio di Cusano Milanino appartiene a un periodo particolarmente intenso nell’attività di Vico Magistretti, in quanto negli stessi anni l’architetto lavorava in via Conservatorio e in via San Marco a Milano, a Meda (Mi) e a Framura (La Spezia); il Municipio condivide dunque con questi interventi i tratti caratteristici dell’approccio di Magistretti: concretezza, cura del dettaglio, attenzione al contesto, studio dei volumi e delle forme.

La mostra, attraverso un’ampia documentazione completata da filmati documentari, ha saputo ripercorrere la storia del progetto lasciandone emergere gli aspetti innovativi: il Municipio di Cusano nasce infatti come un edificio pubblico essenziale nello stile e soprattutto “aperto” nella sua forma e nei suoi percorsi, dove i volumi interni sono percepibili già dall’esterno e dove entrando si può subito cogliere l’organizzazione degli spazi.

Particolare attenzione è stata poi riservata alla figura di Magistretti e al suo forte legame con il mondo anglosassone, la cui influenza si avverte in molti aspetti della sua opera: per esempio, nell’attenzione a una felice integrazione della costruzione con l’ambiente e un sapiente ed equilibrato uso del verde.

La mostra è stata infine anche un’occasione per riflettere sul possibile ampliamento e adeguamento dell’edificio in funzione delle nuove necessità del Comune, partendo dal progetto proposto nel 2003 dallo stesso Magistretti. E la storia continua.

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