Nel cuore di via Bissolati, a Roma, lo storico Cinema Fiamma si appresta a tornare protagonista della scena culturale cittadina. Il progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione, firmato dallo studio internazionale Alvisi Kirimoto, segna la rinascita di un simbolo della “Dolce Vita” rimasto inattivo per anni. Grazie all’acquisto da parte del Gruppo Caroli e alla direzione artistica affidata a Fabia Bettini e Gianluca Giannelli (Alice nella Città), il complesso dell’ex Opengate si trasforma in un epicentro creativo aperto e accessibile.

L’intervento architettonico si confronta direttamente con l’eredità di Marcello Piacentini, che negli anni ’50 aveva immaginato l’edificio come un organismo unitario dove cinema e socialità convivevano armoniosamente. Massimo Alvisi, co-fondatore dello studio, descrive il nuovo Fiamma non solo come un hub, ma come una vera e propria “scatola delle meraviglie”. L’obiettivo è offrire un’esperienza che permetta di conoscere il cinema attraverso molteplici “layer”: dall’arte al cibo, dalla formazione alla post-produzione.
Il progetto si sviluppa su una superficie di circa 2.850 mq e organizza gli spazi in modo dinamico. Al piano terra, il foyer si amplia e si apre verso l’esterno con una nuova hall e una zona bar, creando una soglia attiva con lo spazio urbano. Mentre la sala storica viene aggiornata per migliorare comfort e prestazioni, i livelli superiori si aprono a nuove funzioni: il primo piano ospita una seconda sala (l’originale “Galleria”), mentre il secondo è dedicato alla didattica e alle professioni del cinema.

Il cuore narrativo del progetto risiede nei piani interrati, dove prende vita il “Teatro Ristorante“, una sala flessibile per eventi e performance. Attorno a questo spazio ruotano la Biblioteca del Cinema, aree per l’editing e la post-produzione, e un ristorante-club con spazi espositivi. Questo recupero filologico, curato insieme alla Soprintendenza, inserisce il Fiamma in un nuovo asse culturale che collega la stazione Termini a Villa Borghese, restituendo alla capitale un laboratorio di produzione e partecipazione vitale.


