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Brescia Design Week debutta a Villa Lanfranchi con “Scenari Domestici”

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Dal 3 al 7 giugno 2026 debutta la prima edizione della Brescia Design Week (BDW), un nuovo format nomade e site-specific che sceglie luoghi dal forte valore architettonico per trasformarli in spazi da vivere e interpretare.
Tema inaugurale della manifestazione sarà Scenari Domestici, un’indagine sulla casa intesa non soltanto come spazio funzionale, ma come dispositivo narrativo in cui oggetti, persone, memorie ed epoche differenti entrano in relazione.
Per cinque giorni Villa Lanfranchi a Palazzolo sull’Oglio – dimora eclettica del 1911 progettata da Eugenio Mollino – abbandona la dimensione monumentale per tornare a essere una casa vissuta, animata da installazioni, arredi e interventi site-specific che instaurano un dialogo continuo con l’architettura originaria.

© Diana Lapin

Sotto la direzione artistica del collettivo indipendente composto da Cinzia Maggi, Camilla Rossi, Nicola Sozzi e Federica Merati, BDW prende le distanze dalle dinamiche spettacolari dei grandi saloni internazionali per recuperare una dimensione più intima e relazionale del progetto. Qui il design non si limita a essere esposto, ma diventa esperienza quotidiana, presenza che modifica il rapporto tra spazio e abitante. L’intero percorso espositivo si sviluppa su 900 metri quadrati distribuiti sui quattro livelli della villa, dove ogni ambiente si trasforma in una “camera narrativa” capace di mettere in tensione le scenografie storiche – tra boiserie, carte da parati Toile de Jouy e decorazioni d’epoca – con una selezione eterogenea di arredi e oggetti.

La curatela costruisce così un racconto fluido, privo di gerarchie temporali e stilistiche, in cui convivono icone del modernariato italiano, collectible design e produzioni radicali contemporanee. Opere di protagonisti del Made in Italy come Gae Aulenti, Franco Albini, Angelo Mangiarotti, Vico Magistretti, Claudio Salocchi e Bruno Gambone dialogano con le proposte di aziende come Acerbis, Campeggi, Catellani & Smith, Arte Veneziana, Martinelli Luce e MDF Italia. A completare il percorso contribuisce una rete di gallerie specializzate – tra cui Forme Gallery, Seconda Giovinezza e Rachtian Gallery – che ampliano ulteriormente il racconto curatoriale attraverso ambienti ibridi e stratificati.

© Alberto Strada

L’esperienza di visita assume inoltre una forte componente sensoriale grazie al paesaggio sonoro immersivo ideato dal sound designer Marcello Venni (Mariel) e all’intervento botanico curato da Cecilia Paganini de La Fiorellaia, elementi che contribuiscono a costruire un’atmosfera sospesa tra memoria domestica e sperimentazione contemporanea. Più che una semplice esposizione, Brescia Design Week si propone quindi come un progetto di rigenerazione culturale capace di riattivare luoghi storici attraverso il design, trasformandoli in spazi aperti al confronto, alla ricerca e a nuove modalità di abitare.