Architettura

Il nuovo Padiglione per la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze

Luglio 20, 2018

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Il nuovo Padiglione per la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze

Margine, lo studio di architettura fondato nel 2012 da Giulio Ciccarese e Valentina Pontieri, ha recentemente progettato Bettino, il nuovo Padiglione dedicato alla vendita dei prodotti di merchandising della Fondazione Meyer situato all’interno dell’omonimo Ospedale Pediatrico di Firenze e inserito nella galleria di recente realizzazione frapposta tra il corpo est ed ovest dell’edificio originario.

Questa si presenta come una struttura in legno lamellare, sormontata da una facciata continua in acciaio e vetro in connessione visiva con i quattro ettari di verde che cingono l’ospedale; l’interno è caratterizzato dalla ripetizione cadenzata di un sistema strutturale in legno, composto da orditure principali e secondarie ad arco ogivale che raggiungono un’altezza di oltre 10 metri.

Il Padiglione progettato dal giovane studio si pone in continuità con la galleria rispettando il ritmo serrato delle campate ogivali: una contro arcata simmetrica rispetto al sistema in legno lamellare costituisce l’ossatura a supporto delle vetrine mentre una serie di vele bianche in legno laminato suddivide funzionalmente lo spazio interno; disposte trasversalmente alla galleria in corrispondenza della mezzeria dell’ogiva, le vele preservano il carattere aperto e permeabile della struttura.

Il lessico formale della galleria viene reinterpretato nel Padiglione per delineare un volume protetto e al tempo stesso trasparente, che ospita uno spazio di esposizione e vendita, insieme a un’area più raccolta attrezzata con postazioni di lavoro per il personale dipendente e un piccolo magazzino-guardaroba; gli arredi interni, disegnati e realizzati su misura, sono pensati per essere flessibili, mobili e riconfigurabili a seconda delle esigenze.

Da un punto di vista strutturale il Padiglione è un sistema modulare autoportante in acciaio costituito da una platea metallica, realizzata fuori opera e assemblata a secco in cantiere, che si appoggia alla pavimentazione esistente e distribuisce il carico della struttura di elevazione; la platea di fondazione è nascosta da un pavimento galleggiante in listoni di legno, mentre le pilastrature verticali si insidiano nell’intercapedine delle vele.

Inoltre, l’illuminazione dello spazio interno avviene mediante un sistema di faretti a LED incassati nella costa inferiore delle arcate e dona un’illuminazione diffusa allo spazio interno che si aggiunge alla abbondante luce naturale della galleria vetrata.

Tutti i materiali utilizzati, dall’acciaio zincato al legno laminato, sono di colore bianco lucido, in contrasto con il legno lamellare bianco opaco del contesto: la differenza di trattamento crea un interessante gioco di rifrazioni che cattura l’attenzione del visitatore e al tempo stesso permette di individuare il nuovo intervento, armonicamente inserito nell’insieme.

Con un’eleganza misurata e razionale, frutto di una sensibilità fuori dal comune, Margine realizza così un Padiglione che celebra la leggerezza, innestandosi con decisione e al contempo in punta di piedi, nel rispetto della preesistenza.