Il nuovo volto di Parigi: come cambia l’area della Tour Eiffel Il nuovo volto di Parigi: come cambia l’area della Tour Eiffel
Architettura

Il nuovo volto di Parigi: come cambia l’area della Tour Eiffel

Scritto da Redazione |

12 Giugno 2019

Più o meno tutti noi, quando pensiamo a Parigi, richiamiamo alla mente un’immagine abbastanza chiara della Tour Eiffel e del panorama urbano che la circonda: una fotografia che comprende non solo il monumento più famoso di Francia ma anche la vasta spianata del Campo di Marte, il Trocadéro, l’École militaire e poi una serie di strade trafficate e non particolarmente suggestive.

Questo paesaggio tipico della zona, visitata ogni anno da oltre 30 milioni di persone, è però destinato a cambiare radicalmente entro il 2024, quando in città si terranno le attese Olimpiadi: lo studio di architettura londinese Gustafson Porter + Bowman si è infatti aggiudicato il bando per la riconfigurazione dell’area in chiave di rigenerazione urbana e maggiore vivibilità.

Il progetto prevede la trasformazione di uno spazio attualmente congestionato e scarsamente valorizzato in un luogo accogliente per cittadini e turisti, grazie alla creazione di una zona pedonale arricchita da giardini, laghi, fontane e all’introduzione di location per concerti, performance e installazioni artistiche.

L’obiettivo è inoltre quello di migliorare i collegamenti tra le principali attrazioni turistiche della zona: di conseguenza, lo stesso Pont d’Iéna diventerà un viale alberato a cavallo tra le due sponde della Senna, dove saranno collocate due nuove piazze, mentre ci sarà posto anche per altri giardini, un parco giochi, chioschi e addirittura un nuovo anfiteatro.

L’intervento, che interesserà una superficie pari a 54 ettari e sarà completato durante l’estate del 2023, costerà circa 40 milioni di euro e sarà la prima fase di un piano di riqualificazione della città ancora più ampio, destinato a concludersi entro il 2030.

Immagini © MIR + gustafson porter + bowman

Questo articolo parla di:

Precedente

La qualità delle doghe Déco per l’outdoor di una villa a Perugia

Successivo

La nuova biblioteca di Alfonso Femia a La Spezia

Dimorestudio progetta la boutique FENDI a Montecarlo
Architettura

Dimorestudio progetta la boutique FENDI a Montecarlo

Un mix di iconici arredi vintage, design contemporaneo da collezione e opere d’arte: questo è il concept elaborato da...

My Home Collection si veste di velluto
Design

My Home Collection si veste di velluto

Passione velluto. Con la sua attitudine iridescente, i colori lucenti e il tocco soft inconfondibile, il velluto...

Studio Ecoarch progetta una casa con vista a Varese
Architettura

Studio Ecoarch progetta una casa con vista a Varese

Lo studio di architettura italiano Ecoarch, focalizzato da sempre su semplicità e connessione con la natura, ha progettato...