Il ponte-museo “contorto” di BIG in Norvegia Il ponte-museo “contorto” di BIG in Norvegia
Architettura

Il ponte-museo “contorto” di BIG in Norvegia

Scritto da Redazione |

21 Ottobre 2019

Il Kistefos Sculpture Park di Jevnaker, in Norvegia, è il più grande parco di sculture dell’Europa settentrionale che ospita, tra le altre, opere di artisti come Anish Kapoor, Olafur Eliasson, Fernando Botero e Yayoi Kusama.

Oggi però, accanto alla scultura, anche l’architettura diventa protagonista del parco, grazie al blasonato studio BIG – Bjarke Ingels Group che ha creato The Twist, il nuovo ponte-museo sospeso sul fiume Randselva: si tratta di un’infrastruttura necessaria per collegare le due rive boscose del parco capace di porsi allo stesso tempo come un’ulteriore tappa culturale della visita, e non soltanto per via della sua natura museale.

La struttura si configura infatti come una vera e propria scultura sospesa, un ponte che subisce una torsione di 90 gradi a metà del suo percorso e la cui superficie occupa circa 1000 metri quadri totali: il museo presenta così una geometria a doppia curvatura composta da pannelli di alluminio verticali larghi 40 cm che a un certo punto cambiano la loro posizione con un movimento a ventaglio.

Trattandosi di un ponte, entrambi i lati dell’edificio hanno funzione di ingresso, mentre all’interno la torsione si ripete, questa volta con doghe in abete verniciato bianco che rivestono il pavimento, la parete e il soffitto, generando uno sfondo uniforme ma allo stesso tempo contorto per via della sua forma.

Sul lato nord, all’estremità, una parete di vetro a tutta altezza permette ai visitatori una vista panoramica sul paesaggio, per poi disegnare una curva verso l’alto e formare una fascia di lucernario larga 25 cm.

Lo spazio museale, con la luce che passa dalle finestre di vetro ricurvo e aumenta il dinamismo dell’insieme, si articola in tre diverse gallerie; una scala di vetro conduce poi al piano sottostante, dove la parte inferiore in alluminio diventa il soffitto dell’area bagni, ospitata nel seminterrato; infine, un’ultima parete di vetro a tutta larghezza consente ai visitatori di accostarsi ancor più all’acqua del fiume, amplificando una volta per tutte l’esperienza di totale immersione nella natura.

Fotografie di Laurian Ghinitoiu.

 

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