Architettura

Imparare dalle piante: la Fabbrica dell’Aria di Lombardini22

Giugno 7, 2021

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Imparare dalle piante: la Fabbrica dell’Aria di Lombardini22

 

Davvero unico nel suo genere fin dal concepimento, la Fabbrica dell’Aria di Lombardini22 è uno spazio che nasce per dimostrare che vivere in simbiosi con il mondo vegetale non è un progetto possibile ma addirittura auspicabile.

Generata dalla collaborazione tra lo scienziato Stefano Mancuso e il think tank Pnat, la Fabbrica dell’Aria è innanzitutto un laboratorio di innovazione scientifica e tecnologica che purifica l’aria indoor, un luogo dove una foresta viva diventa parte integrante del workplace innovativo progettato da Lombardini22 all’insegna della sperimentazione.

© Filippo Podestà

L’obiettivo è quello di riprodurre nella dimensione antropica la sapienza delle piante, che hanno un’organizzazione diffusa e senza centri di comando, capace di rispondere in fretta ai cambiamenti e la cui evoluzione è basata sul mutuo appoggio, la simbiosi e la comunità.

Collocata nei nuovi spazi in cui si sono trasferite le Business Unit più direttamente legate alla sostenibilità energetica e alle qualità atmosferiche dell’ambiente (L22 Engineering & Sustainability, CAP DC, Atmos), la Fabbrica dell’Aria funziona attraverso un sistema complesso.

La serra di 35 metri quadrati è dotata di un sistema di filtrazione botanica (Stomata™, brevettato da Pnat) che amplifica la naturale capacità delle piante di trattenere e degradare gli inquinanti trasformandoli in nutrienti per le piante.

L’aria, inoltre, non è prelevata dall’esterno dell’edificio ma è un ricircolo di aria indoor: aspirata e forzata attraverso il letto di crescita delle piante, fatta fluire a contatto con le foglie e infine reimmessa purificata nell’ambiente stesso; ciò garantisce anche un risparmio energetico ed economico rispetto ai costi di gestione e manutenzione tradizionali, non essendo l’aria riscaldata o raffreddata ma fornita, pura, alla temperatura di comfort.

© Filippo Podestà

Mentre radici e foglie lavorano come filtri sempre efficienti, un sistema di sensori permette di misurare e restituire in tempo reale il miglioramento della qualità dell’aria in entrata e uscita, i cui valori sono visibili su uno schermo.

La selezione delle piante predilige quelle con un’ampia superficie fogliare poiché la capacità filtrante è proporzionale: piante alte come il Ficus, la Kentia, la Strelitzia Nicolai; piante medie come la Chamadorea e la Strelitzia Reginae; piante piccole come l’Aspidistra e il Filodendrum. Inoltre, su una rete di supporto crescono i rampicanti Cissus rotundifolia e Tetrastigma voinieranum.

Infine, l’illuminazione artificiale gioca un doppio ruolo: una luce bianca indiretta diffusa a servizio dello spazio architettonico e una luce con lunghezze d’onda variabili a servizio della fisiologia delle piante accompagna le fasi di fioritura e vegetativa con adeguate frequenze cromatiche.

© Filippo Podestà

Secondo Lombardini 22, l’evoluto dispositivo tecnologico di depurazione dell’aria è potenzialmente implementabile in ogni sviluppo immobiliare: la Fabbrica dell’Aria® può infatti rappresentare un modello non solo per gli spazi di lavoro ma anche per l’hospitality, il retail, l’abitare.

Si tratta infatti di un luogo dedicato ai collaboratori dello studio, ma anche di una vetrina site-specific a disposizione di tutti i players del settore immobiliare con i quali costruire concretamente una cultura della sostenibilità fondata su un benessere reale.

Conclude Franco Guidi, CEO Lombardini22:

Speriamo di convincere i nostri clienti a mettere nei loro uffici, centri commerciali, alberghi e anche – perché no? – in qualche data center, una Fabbrica dell’Aria® che aiuti a vivere meglio”.