Venerdì 17 luglio non è stata solo la conclusione di un percorso formativo, ma il momento in cui l’eccellenza dello stile italiano ha incontrato la sperimentazione tecnologica. Invitati nel quartier generale di Cambiano, abbiamo potuto assistere alla giornata finale della seconda edizione della Pininfarina Architecture Academy, una Summer School dedicata all’Advanced Design e al DfMA (Design for Manufacturing and Assembly).
La mattinata è iniziata con un viaggio nel tempo all’interno del museo. Abbiamo osservato le auto iconiche che hanno segnato la storia del design. Questo ci ha permesso di comprendere l’eleganza e la purezza, che Pininfarina trasla oggi nell’architettura, come dimostrano i modelli di Cyrela e Palazzo Tissoli. Il privilegio più grande è stato però l’accesso alle officine: il “sancta sanctorum” dove le idee prendono forma fisica. In questi spazi, si progetta pensando fin dall’inizio a come i singoli componenti verranno costruiti e assemblati, per dare vita alla vettura dei sogni.
Il pomeriggio, nella Sala Sergio, abbiamo assistito alla conferenza stampa e alla presentazione dei progetti finali della Pininfarina Academy. I protagonisti, 20 studenti internazionali, sono stati chiamati, nelle due settimane di formazione, a esplorare il confine tra involucro e identità dello spazio. L’attività pratica si è concentrata su una piattaforma girevole di 6 metri di diametro, divisa in tre spicchi. Tre team, tuttavia, hanno lavorato non a progetti isolati, ma a un’unica composizione a tre voci.
Davanti a una giuria selezionata, gli studenti hanno presentato non solo i prototipi fisici, ma anche la narrativa dei loro lavori. È stato anche un momento di confronto, dove i ragazzi hanno risposto alle domande della giuria e hanno spiegato le loro scelte progettuali e costruttive. La consegna degli attestati e i sorrisi fissati nelle foto di gruppo hanno rappresentato il sigillo perfetto a questa esperienza.


