Architettura

La riqualificazione dell’area ex Fim di Porto Sant’ Elpidio

Aprile 13, 2018

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La riqualificazione dell’area ex Fim di Porto Sant’ Elpidio

Finalmente il grande progetto di riqualificazione dell’area ex FIM di Porto Sant’Elpidio, situato sulla Riviera Adriatica in provincia di Fermo, è realtà.

Grazie infatti al passaggio in Consiglio comunale e alla recente approvazione ufficiale del piano attuativo, il progetto di recupero e di realizzazione delle prime costruzioni affidato allo studio di architettura Fima Engineering sarà avviato con certezza appena conclusa la necessaria fase di bonifica del luogo. 

In questo modo un’area industriale dismessa e degradata potrà diventare un’opportunità di sviluppo sociale, culturale ed economico per la città, grazie all’edificazione di un nuovo quartiere con edifici ad alta efficienza energetica, una piazza sul mare, 26 000 metri quadri di verde pubblico, 9000 metri quadri di parcheggi e una nuova viabilità carrabile e ciclo-pedonale.

Così Maurizio Andreoli, architetto di Fima Engineering:

L’area ex Fim diventerà un modello virtuoso di qualità ambientale. L’obiettivo è quello di realizzare un modo di vivere contemporaneo, senza macchine, incentivando esclusivamente la mobilità dolce, con edifici ad emissioni di Co2 quasi zero, intervenendo con soluzioni rivolte al risparmio energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Tutti gli edifici saranno realizzati in classe A e secondo il protocollo di certificazione Itaca Marche per la sostenibilità energetico-ambientale.”

Cuore pulsante del nuovo quartiere sarà la Cattedrale sulla piazza affacciata al mare: l’edificio è il più importante del complesso e ne rappresenta la memoria storica rinnovata, restando l’edificio più alto del nuovo quartiere ma diventando un hotel, grazie ad un progetto di riqualificazione architettonica che unirà le vecchie strutture con il contemporaneo.

Infine, il verde rimarrà l’elemento principale di tutto il progetto, che prevede un nuovo grande parco urbano a sud in dialogo con la pineta esistente a nord, spazi a prato, isole verdi e giardini pensili che concluderanno gran parte degli edifici.