Architettura

Latteria, il nuovo ristorante di Vudafieri-Saverino Partners a Londra

Novembre 5, 2019

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Latteria, il nuovo ristorante di Vudafieri-Saverino Partners a Londra

Una vecchia latteria milanese nel cuore di Londra. O quasi.

È Vudafieri-Saverino Partners, studio di architettura con base a Milano e Shanghai, a curare il progetto dell’italian café Latteria, recentemente inaugurato nel quartiere di Islington, un’area che ha visto negli ultimi anni una vera e propria rinascita, anche grazie allo sviluppo di una fiorente attività gastronomica.

Ispirato alla cultura e allo stile meneghino, il ristorante reinterpreta in chiave contemporanea il fascino delle vecchie latterie, luoghi tradizionali in cui mangiare piatti caserecci: il risultato è un ambiente eclettico in stile milanese anni ’50, caratterizzato da un’atmosfera informale e confortevole.

Articolato su due livelli lungo Essex Road, il ristorante, con un grande banco gastronomia al piano terra e una sala da pranzo più raccolta al primo piano, si distingue per gli interni dal forte impatto visivo, dove i tavoli in formica con bordi di alluminio, i banconi in zinco, il pavimento in seminato, le piastrelle diamantate, i mattoni a vista e le lampade a sospensione, modellate su stampi per dolci, sono gli elementi che danno carattere all’ambiente e fanno da fil rouge in tutto il locale.

Due colori caratterizzano gli spazi: il bianco caldo, che ricorda il colore del latte, e il rosso, una tonalità che contraddistingue anche la facciata esterna, per rievocare l’eleganza milanese; i materiali rimandano agli anni ‘50: superfici laccate semilucide e laminate, acciaio lucido e satinato, zinco.

Non a caso, l’esterno del ristorante è una chiara rievocazione delle vetrine in alluminio degli anni ’50, capace di catturare subito l’attenzione dei passanti grazie al suo colore rosso acceso, alle insegne che fuoriescono come dei pop-up e alle ampie vetrate, che portano luce all’interno del locale.

L’ingresso è accentuato da due pareti di vetro curve che definiscono una piccola bussola nell’atrio, a seguito delle quali una tenda semicircolare fa da sipario e anticipa l’entrata nel ristorante; sulla destra si è accolti da un bancone bar rivestito in zinco, dove è possibile prendere un caffè in piedi, proprio come vuole la tradizione italiana.

Procedendo all’interno, si giunge al secondo bancone che attraversa trasversalmente il locale: anch’esso rivestito in zinco è interamente dedicato all’esposizione delle pietanze; sulla parete che fa da sfondo all’ingresso sono poi presenti dei pass che lasciano intravedere la cucina.

La zona ristorante è articolata in diverse sale: la prima, collocata allo stesso livello dell’ingresso, presenta panche in ecopelle tipiche degli anni ’50, mentre salendo alcuni gradini si accede alla lounge room, dove spicca una grande panca in velluto che ne definisce il perimetro; la stanza del piano inferiore si distingue invece per le pareti ricoperte di carta da parati vinilica rossa, interrotta da due vetrine in vetro, che possono essere accese illuminando i prodotti contenuti all’interno.

In tutto il ristorante sono infine presenti mensole e armadietti, in stile latteria anni ‘50, pensati per esporre pasta, olio, sottoli, vini e altri prodotti, trasformando il locale in un’autentica celebrazione della cultura enogastronomica italiana.

Fotografie di MoonRay Studio.