Architettura

Le due anime della chiesa di San Giacomo Apostolo a Ferrara

Settembre 2, 2022

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Le due anime della chiesa di San Giacomo Apostolo a Ferrara

 

La Chiesa di San Giacomo Apostolo a Ferrara nasce con l’obiettivo di promuovere il quartiere periferico di Arginone e mettere a disposizione della comunità, sia ecclesiastica sia laica, un’area che incentivi la socializzazione, l’educazione e l’interazione al suo interno. A occuparsi dei lavori è stato lo studio di architettura Benedetta Tagliabue-EMBT.

La chiesa di San Giacomo Apostolo

L’edificio parrocchiale è composto da oltre 873 mq, 710 mq di chiesa e uno spazio verde di 600 mq. La struttura, vista dall’esterno, rimanda all’idea del riparo della capanna, un effetto che si deve alla sua copertura che pare leggera e sospesa grazie alla sua forma ondulata che ricorda alle forme aeree e monumentali di una mongolfiera.

Per caratterizzare le diverse aree del progetto, i materiali e i sistemi costruttivi sono stati sapientemente combinati: le facciate esterne giocano con intonaci e mattoni a vista realizzati su misura, disposti con un disegno a tre punte che rimanda al Palazzo dei Diamanti di Ferrara; anche il legno è molto presente: dal tetto ai mobili e ai serramenti, che disegnano le forme degli alberi, e nel portone che conduce al tempio.

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© Marcela Grassi

La scena cambia completamente una volta varcata la soglia d’ingresso della chiesa. Qui gli spazi appaiono spogli, quasi freddi, e tutti gli occhi sono puntati verso l’altare. Non più i caldi mattoni delle facciate esterne, ma blocchi di calcestruzzo grezzo sui quali si intravedono ancora le tracce lasciate dalle casseformi, a rimando delle opere di Le Corbusier e di Tadao Ando. Questa apparente freddezza è smorzata dagli arredi in legno lamellare di diverse essenze e con forme sinuose che materializzano forme semplici, organiche e al tempo stesso scultoree. Attorno all’altare, costruito in pietra bianca di Trani lasciata senza quasi nessuna lavorazione, si dispongono gli altri ambienti, quello per i fedeli, il battistero e la cappella feriale. Gli interni sono, inoltre, arricchiti da una croce in travi lignee recuperate dall’antico palazzo comunale di Ferrara e dal corpus di iconografie realizzate da Enzo Cucchi.

Infine, la pavimentazione necessitava di una soluzione in grado di uniformare il contesto interno della chiesa e in grado di durare nel tempo. Si è scelto il Nuvolato Architop® Ideal Work®, la superficie continua che in pochi millimetri (3-4mm) consente di superare i limiti di spessore e di peso del calcestruzzo tradizionale (elicotterato) di cui mantiene bellezza e robustezza, ma in un contesto di cura del dettaglio e di alto valore estetico e cromatico.