Architettura

Milano Aperta @PALEOCAPA 7, lo sguardo di Scandurra Studio sulla Milano della Ricostruzione

Gennaio 31, 2018

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Milano Aperta @PALEOCAPA 7, lo sguardo di Scandurra Studio sulla Milano della Ricostruzione

Milano Aperta è il titolo di una trilogia di mostre dedicate all’architettura milanese nel periodo compreso dal primo dopoguerra al boom economico: il secondo appuntamento, organizzato da Scandurra Studio con URBANFILE, inaugura il prossimo 20 febbraio, nello scenario di Paleocapa 7, edificio costruito alla fine degli anni ‘40 dall’architetto Pietro Lingeri. 

La scelta non è casuale ma coincide con l’inaugurazione del progetto di intervento sul palazzo esistente ad opera di Scandurra Studio Architettura, che ha voluto dare nuova luce alla struttura, rendendola uno spazio aperto sulla città: il progetto, oltre ad intervenire sulla facciata esterna, dà vita al giardino interno e introduce una “piazzetta metafisica” pensata dall’architetto per accogliere i passanti sul percorso pubblico che percorre il viale della Triennale. 

Proprio questo desiderio di apertura ha ispirato il tema della mostra organizzata da Alessandro Scandurra e sviluppata attraverso la voce di URBANFILE: sono state selezionate alcune fotografie che raccontano la trasformazione di noti o meno noti edifici milanesi di grande valore architettonico, affiancando immagini storiche e immagini attuali per illustrare il percorso di vita degli edifici, dal cantiere all’utilizzo, e dell’evoluzione del contesto fisico, urbano e storico. 

Si tratta di interventi urbanistici e architettonici che testimoniano la straordinaria opera di ricostruzione del secondo dopoguerra, caratterizzati da uno spirito rinnovato, populista, incentrato sullo sforzo sociale di rinascita, che rinuncia alle forme magniloquenti del regime. 

In questo contesto trovano spazio diverse generazioni di progettisti come Piero Bottoni, Luigi Moretti, Vico Magistretti, Armin Mieli, Pietro Lingeri e Gigi Ghò, esposti all’interno della mostra, con un focus sugli edifici alti e a torre, che disegnano lo skyline e il tessuto urbano milanese dell’epoca. 

In particolare, un elemento diventa protagonista: l’ascensore, il mezzo di trasporto verticale delle metropoli, parte strutturale dell’edificio, strumento di lavoro ma anche luogo d’incontro, una tecnologia che festeggia oggi i 160 anni mentre è proprio tra il 1950 e il 1960 che si sviluppa l’industria dell’ascensore in Italia, uno degli esempi di maggior successo dell’imprenditoria nostrana. 

E allora, insieme a Milano Aperta, Paleocapa 7 apre le sue porte proprio ad una retrospettiva sul mezzo di trasporto verticale per eccellenza con un racconto, curato da URBANFILE con il supporto di KONE, che è un vero e proprio viaggio nello spazio, nel tempo e soprattutto nella percezione dei cittadini della loro città, che cambia ogni giorno rimanendo la stessa.