Architettura

Oracle Italia a Roma, la Smart Cloud firmata DEGW

Gennaio 19, 2018

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Oracle Italia a Roma, la Smart Cloud firmata DEGW

Squadra che vince non si cambia. Una massima che vale nello sport ma anche in tutti gli altri settori della vita. Di certo vale per DEGW e Oracle Italia che, dopo aver realizzato insieme nel 2009 la sede di Milano, ora rinnovano la collaborazione per il nuovo quartier generale di Oracle Italia a Roma.

Il format prescelto ruota attorno al concetto di “Smart Cloud”, ossia una nuvola di dinamicità e innovazione, di comfort e senso d’accoglienza, di condivisione e collaborazione, di solidità e leadership, di tecnologia, sobrietà e freschezza, di italianità: il mix perfetto per interpretare i valori identitari del brand.

La nuova sede Oracle Italia sorge su una superficie di 6000 metri quadri distribuita su quattro piani di un edificio multitenant all’interno del quartiere romano EUR, in un business district denso di storia e in continua evoluzione, vivo e ricco di facilities per lo shopping, la cultura, il fitness.

La pianta rettangolare, con due ampi patii interni ai lati del nucleo centrale, che raccoglie i collegamenti verticali e i servizi igienici, e un corpo “satellite” collegato, definisce un progetto sartoriale ritagliato su misura dell’organizzazione, delle peculiarità dei team e delle esigenze delle persone: un progetto smart che fa del work-life balance un obiettivo primario, senza delegarlo alla ricchezza dei servizi esterni offerti dal quartiere ma integrando quella ricchezza all’interno dei suoi spazi con grande attenzione nei confronti del personale.

Ne nasce un ambiente piacevole e stimolante, un workflow aperto nelle postazioni operative e arricchito da numerosi spazi di supporto, ma soprattutto accompagnato da aree speciali dedicate al benessere del corpo e dello spirito.

Sono la Play room, un’area ludica pensata per stimolare l’aggregazione e le relazioni tra colleghi; la Fitness area e Meditation room, dotata di tapis roulant, vogatore, cyclette, spalliera e completata con un blocco docce dedicato, spogliatoi e armadietti; i terrazzi attrezzati aperti a incontri informali o momenti di relax.

Si aggiungono poi i locali doccia, l’infermeria e una sala dedicata alle visite oculistiche, formando un insieme ideato per semplificare e migliorare non solo il lavoro individuale e collaborativo, l’aggregazione e l’accoglienza di clienti e partner, ma anche il leisure e la tutela della salute personale.

Inoltre, con circa 300 postazioni per 450 persone, la nuova sede Oracle Italia ha un livello di sharing molto alto e i progettisti di DEGW  sono intervenuti integrando i principi di space planning e di interior design in spazi chiari, molteplici e coerenti tra loro.

A questo proposito, alle 239 postazioni di lavoro standard, allestite con scrivanie regolabili in altezza e sedute operative ergonomiche (supportate da lockers con combinazioni digitali differenti in funzione della tipologia di postazione, assegnata o condivisa), si accompagnano spazi come il drop-in space, ideale come postazione temporanea per colleghi di altri piani e/o altre sedi, e una ricca articolazione di aree collaborative: dagli spazi open destinati all’attività di team o all’incontro one-to-one con varie tipologie di arredo, agli oltre 50 ambienti differenziati tra sale riunioni classiche (di cui sette riconfigurabili), sale video conferenza, phone booth, demo room e huddle room (quest’ultime alternative alle classiche sale riunioni, allestite con poltroncine e piccoli tavoli di appoggio per incontri semplici e informali con clienti o colleghi).

Completano il quadro ambienti multifunzionali più liberi da schemi d’uso, come le aree lounge lungo le terrazze del quinto piano, le aree break (in ogni piano) e il Customer Visit Center cui sono interamente dedicati gli spazi del sesto piano: progettato secondo criteri di flessibilità, dotato di sale riunioni riconfigurabili (con capienza fino a 90 posti) e spazi catering riservati all’allestimento di coffee break e buffet lunch, è un ampio spazio di rappresentanza dove ospiti, clienti e partner possono partecipare a eventi, conferenze o incontri più destrutturati sulle terrazze.

Il design, legato al concept del Cloud inteso come avvolgente nuvola connettiva di dati e informazioni, ne declina però il tema anche in senso ironicamente meteorologico, con un meteo variabile che nella reception accoglie le persone con la turbolenza di un hurricane imminente (nelle curve sinuose delle velette in mdf a soffitto), nell’open space rimanda al concetto di “open air”, negli spazi collaborativi è uno storm (di cervelli), nei luoghi di privacy protegge con l’offuscamento della nebbia (fog), nelle concentration room favorisce l’isolamento individuale in air bubble e nelle aree relax invita al respiro (breath).

È comunque un meteo piacevole e caldo, come tutto il mood degli spazi interni che, caratterizzati dal legno e da materiali e colori naturali, sono improntati a una domesticità diffusa.

Le eccellenze italiane identificano le break area ai diversi piani: Design al terzo, Fashion al quarto, Food al quinto, dove è presente anche un’ampia kitchenette, collocata nel corpo “satellite” e arredata con 24 posti a sedere, che rimanda al tema del Landscape.

D’altro canto, la città di Roma, con la sua lunga storia, suggerisce la toponomastica degli spazi meeting: e così le varie sale riunioni prendono nome dai colli romani e dai panorami, dai quartieri e dai rioni, dalle piazze e dalle ville, dai monumenti e infine, nel Customer Visit Center, dai re e dagli imperatori.

Sotto il profilo della performance tecnica, particolare attenzione è stata rivolta all’acustica, nei raccordi di facciata, nei pannelli interni, nei controsoffitti fonoassorbenti, nei pavimenti, tutti in moquette eccetto il sesto piano dove sono in materiale vinilico lungo la circolazione (dall’effetto cemento con inserti legno) ma, sempre per ragioni acustiche, tornano in moquette nelle sale riunioni; ancora, i diversi spessori dei pavimenti, più consistenti nelle aree collaborative e di supporto, e i loro accostamenti di materiali e disegni diversi, danno alle superfici un effetto paesaggistico.

Altrettanto attento e sofisticato è il progetto impiantistico (M&E e audio-video) che governa il comfort ambientale, i sistemi di conference delle sale riunioni e le loro tecnologie di prenotazione in modalità self service (mentre alcune aree sono fruibili liberamente come le Huddle Room, i Phone Booth e le Collaborative area).

Grazie al contributo decisivo di DEGW, brand del Gruppo Lombardini 22, nasce così una nuova cultura degli spazi di lavoro, in grado di coniugare efficienza e flessibilità mettendo sempre al centro il benessere totale delle persone che animano la quotidianità di Oracle Italia.